Primo atto di indirizzo del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, per inibire il traffico di mezzi pesanti attraverso il ponte San Nicola. “Facendo seguito all’evento tragico verificatosi il 14 agosto riguardante il crollo improvviso del Ponte cd. Morandi a Genova – scrive nel documento l’ex Guardasigilli – ritengo urgente e improcrastinabile procedere ad una verifica approfondita concernente la sicurezza della staticita’ dei ponti stradali sia compulsando le autorita’ proprietarie competenti sia, per quanto concerne quelli di esclusiva competenza comunale, con particolare riferimento al ponte San Nicola, realizzato dallo stesso ing. Morandi nel 1955, avviando le attivita’ di verifica tecnica tesa a rassicurare la cittadinanza e a scongiurare qualsivoglia timore per la pubblica incolumita'”.

Il Ponte San Nicola

“Per questa ragione comunico di aver acquisito la disponibilita’ alla collaborazione scientifica necessaria da parte dell’Universita’ degli Studi del Sannio in persona del Rettore o suo delegato e dell’Anad in persona del Direttore Compartimentale o suo delegato”, aggiunge. “A soli fini precauzionali, per un periodo di 30 giorni e comunque nelle more dell’espletamento delle verifiche tecniche di cui sopra, si invita a voler valutare l’opportunita’ di adottare Ordinanza dirigenziale di inibizione ai mezzi pesanti di attraversamento del ponte e/o altra misura idonea a evitare eccessive sollecitazioni sulla struttura se ritenute necessarie”, conclude il documento firmato da Mastella.

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Arrivati i primi riscontri delle verifiche sul Viadotto Gatto

L’Amministrazione Comunale di Salerno ha ricevuto dalla società specializzata Istemi i primi riscontri delle verifiche eseguite sul Viadotto Gatto nell’ambito del programma di monitoraggio dell’infrastruttura cominciato già dallo scorso mese di maggio dopo l’incarico affidato dal Comune di Salerno. Sono state eseguite indagini su di una prima serie di piloni che hanno dato esito positivo e soddisfacente riguardo alla tenuta statica e funzionale dell’infrastruttura. L’attività proseguirà su tutto il viadotto anche mediante prove di carico, utilizzo di droni e baybridge per concludersi entro la fine del mese di settembre quando sarà consegnata al Comune di Salerno la relazione finale.

“Il Comune di Salerno – dichiara il sindaco Vincenzo Napoli – è attento per quanto di competenza alla verifica dell’efficienza e funzionalità di tutte le infrastrutture presenti in città. Abbiamo più volte, ad esempio, sollecitato gli importanti lavori attualmente in corso a cura dell’Anas sulla Tangenziale di Salerno. Abbiamo accolto con soddisfazione questi primi risultati riguardo al viadotto Gatto e, d’intesa con l’assessore Mimmo De Maio e la Giunta comunale, siamo al lavoro per predisporre un nuovo bando di gara che permetta di assegnare un incarico di monitoraggio permamente del Viadotto Gatto per garantirne la fruizione in totale sicurezza e serenità”.

Tra le opere di Morandi anche la chiesa nel centro direzionale di Napoli

Ingegnere, estimatore del cemento armato di cui aveva brevettato un metodo originale di compressione, Riccardo Morandi non ha progettato solo ponti nella sua lunga carriera. Molte le chiese, da quella di Santa Barbara a Colleferro (1934) fino alla chiesa di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca a Roma, costruita tra il 1983 e il 1985 con l’architetto Spadolini e di cui in particolare Morandi ha concepito il tetto. “La copertura è stata ideata da Riccardo Morandi. L’edificio, inaugurato nel 1987, costituisce il punto focale religioso, sociale e topografico dell’intera zona. La Chiesa si presenta come una tenda, con una base molto larga che si innalza restringendosi verso l’alto, fino a trasformarsi in due sottili pinnacoli. La grande copertura, a doppia curvatura parabolica in legno lamellare, è sostenuta da due catenarie in calcestruzzo armato precompresso. Un particolare accorgimento tecnico fa in modo che i pinnacoli traccino, verso la sommità, una croce visibile solo quando la luce del sole attraversa l’edificio”, si legge nel sito specializzato Milanoingegneria.

La chiesa di San Carlo Borromeo nel centro direzionale a Napoli

Sempre con Spadolini, Morandi ha contribuito alla chiesa nel centro direzionale di Napoli (1989). Molti cinema di Roma portano la firma di uno degli ingegneri più produttivi e famosi d’Italia, dall’Augustus al Giulio Cesare con soprastante edificio, al Quattro Fontane per il quale curò il restauro, al cinema Maestoso nel quartiere Appio. E poi, a ridosso della basilica di San Giovanni in Laterano, il mercato coperto Metronio (1956-57). E ancora: il cementificio a Colleferro, la centrale termoelettrica a SanPaolo a Roma, l’Auditorium dell’Accademia Musicale di Santa Cecilia, Via Flaminia, Roma (con C. Carrara, P. Baruffi, progetto) e la Centrale termoelettrica a Civitavecchia (1951/1952). Ma sono sicuramente i ponti il grosso della sua produzione, che si concentra tra il 1931 e il 1989. Morandi progettò, fra l’altro, il Ponte Amerigo Vespucci a Firenze, il viadotto Fausto Bisantis a Catanzaro, l’ormai tristemente famoso viadotto Polcevera dell’Autostrada A10 Genova-Ventimiglia, parzialmente crollato il 14 agosto 2018, il ponte sul Wadi al-Kuf (chiuso al traffico nel 2017 dalle autorità Libiche per deterioramento strutturale) e il ponte intitolato a Giuseppe Capograssi a Sulmona.

Il crollo del Ponte Morandi a Genova

E ancora il ponte sul Sambro per l’Autostrada Firenze-Bologna (1957) e, tra il 1963 e il 67 il viadotto sull’ansa del Tevere nel tratto di Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino presso la Magliana a Roma. Nonché il Ponte General Rafael Urdaneta a Maracaibo, in Venezuela, crollato per l’impatto di una petroliera alla deriva; e nel 1970 il viadotto Akragas, vicino alla Valle dei Templi ad Agrigento (attualmente chiuso).

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