Sopralluogo della polizia municipale in seguito al crollo dell'arco 'borbonico' (foto di repertorio)

Già due anni fa scattò l’allarme per le condizioni precarie del manufatto, ma niente è stato fatto per salvarlo

Crollo dell’arco borbonico, l’allarme per un collasso della struttura era partito già nel 2018 (dopo una violenta mareggiata verificatasi a novembre di quell’anno), ma dopo il solito rimpallo di responsabilità, e di azioni rimandate, di progetti di recupero appena ipotizzati, nulla è stato fatto e qualche giorno fa, le pietre del manufatto storico sono finite in mare.

Indice puntato contro l’inerzia dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, alla cui guida (siamo alle battute finali) c’è il presidente Pietro Spirito (nominato nel 2016). L’allarme scattato da tempo è stato per niente preso in considerazione, e ora si cerca di mettere una pezza, con Spirito che annuncia che l’arco sarà rimesso a posto. Si poteva agire prima con attività di prevenzione, ma anche questa volta non è stato così.

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