La rovesciata di Cristiano Ronaldo contro la sua futura squadra, la Juventus

di Giancarlo Tommasone

A tutti quelli che credono (ingenuamente) che il calcio sia soltanto un gioco e che Cristiano Ronaldo sia solo il più forte attaccante del momento, bisogna pur dire che dietro la passione per lo sport e le performance galattiche di CR7, c’è anche il mondo dell’alta finanza. A condurre le manovre, quelle che fanno girare l’economia a livello planetario, sono ben altri giocatori, rispetto ai 22 che di volta in volta si sfidano su un rettangolo verde.

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Per Cristiano Ronaldo la Champions vinta a Kiev potrebbe essere l’ultimo successo ‘blanco’

L’affare Ronaldo, appunto.
Non appena
si è diffusa la notizia
del suo probabile arrivo
all’ombra della Mole
(sponda bianconera, naturalmente),
il titolo della Juventus
ha fatto registrare
un incremento notevole
a Piazza Affari

Secondo una prima stima, in una settimana, dopo i rumors circa l’eventuale acquisto dell’attaccante portoghese, la capitalizzazione sarebbe aumentata di 150 milioni di euro. Tanto che la Juventus, su richiesta della Consob (Commissione Nazionale per la Società e la Borsa) ha pubblicato sul proprio sito internet una nota nella quale ha precisato: durante la campagna trasferimenti la società valuta diverse opportunità di mercato e all’eventuale perfezionamento delle stesse fornirà adeguata informativa nei termini di legge.

Dopo il clamore e in seguito al minimo calo di temperatura della pista che porta all’arrivo in Italia di CR7 (pista che comunque resta caldissima), quello stesso titolo ha fatto registrare un significativo calo

Il dato ieri ha fatto registrare il -3,36% a 0,849 euro. Ma quanto conviene questo affare a ognuna delle parti? Vale a dire al Real Madrid, al calciatore e alla Juventus? I numeri al momento sono ufficiosi, rendono comunque l’idea della portata della manovra. Dunque, nell’affare, i galacticos avrebbero tutto da guadagnare. Venderebbero Ronaldo per 100 milioni, dopo averlo acquistato 9 anni fa per 94, quindi con una notevole plusvalenza. Il calciatore, 33 anni, vedrebbe aumentato il suo stipendio del 50%, con la possibilità di raddoppiarlo (da 21 a 30 milioni netti, ma con il bonus potrebbe arrivare anche a 40 milioni netti all’anno). Per la Juve, invece, si tratterebbe di una grande operazione sul piano del marketing e della comunicazione.

Il 30 giugno scorso il bilancio della Juve si è chiuso in perdita

Ci si domanda, però, in che modo la società potrebbe affrontare tale esposizione economica, senza mettere a repentaglio il bilancio. Che, tra l’altro, il 30 giugno scorso, si è chiuso in perdita. Si ipotizza tra il -17 e il -30 milioni di euro. L’acquisto di Ronaldo peserebbe sulle casse bianconere per 4 anni, 25 milioni ogni anno. Ma prima parlavamo di stipendio netto per l’attaccante. A ben vedere, secondo l’analisi condotta da Il Sole 24 Ore, a fronte dei 40 milioni netti da versare al giocatore, la società andrebbe a pagare 86 milioni all’anno, 110 se si considerano gli ammortamenti. Il costo di Ronaldo divorerebbe un quarto del bilancio societario, sul totale del fatturato dei bianconeri, escluse le plusvalenze. Nel bilancio, a giugno 2017, il fatturato è stato di 411,5 milioni.

Gonzalo Higuain mostra la maglia della Juve subito dopo il trasferimento dal club azzurro

Novanta milioni di ricavi dalle cessioni,
se si considera pure la partenza di Higuain

I bianconeri hanno annunciato altri acquisti per un totale di 110 milioni; mentre, se dovesse concretizzarsi anche la cessione del Pipita (per 60 milioni), il mercato in uscita farebbe segnare un + 90 milioni di euro. Siamo sempre lontani da una copertura adeguata. E le uscite non verrebbero coperte a sufficienza dagli introiti provenienti da pubblicità, diritti televisivi e ricavi commerciali. Da non sottovalutare i debiti: alla fine del 2017 avevano raggiunto livello 280 milioni, con CR7 in bianconero potrebbero arrivare anche a 400.

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