L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità

Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a proseguire il proprio impegno in soluzioni che garantiscano il rilancio del sito produttivo napoletano di Whirlpool e ogni sostegno per la tutela dei livelli occupazionali e per scongiurare la chiusura del sito anche attraverso l’impiego delle risorse previste per il Patto per la Campania e per le Zes. Il voto ha fatto seguito ad un intenso dibattito al quale hanno preso parte tutte le forze politiche e che è stato aperto dal Presidente della Commissione Regionale Lavoro e Attività produttive, Nicola Marrazzo.

La scelta di Whirlpool di cedere il ramo di azienda di Napoli è incomprensibile ma il problema si trascina da anni e riguarda la desertificazione industriale della Campania e del Sud per fermare la quale bisogna attivare un tavolo nazionale per elevare il livello della battaglia sul piano del Governo centrale ed anche europeo” – ha evidenziato Gianluca Daniele (Pd), per il quale “la nostra Regione e, particolarmente Napoli, non può reggersi solo sul turismo ma ha una vocazione industriale che va rilanciata, per questo la politica deve fare sistema per condizionare le politiche nazionali ed europee, è questa la sfida che attende ognuno di noi”.

A concludere il dibattito, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “siamo nel pieno di una guerra dei dazi, di innovazioni tecnologiche che stanno mettendo a rischio interi settori, siamo in una fase in cui l’Ilva è a rischio e, con essa, l’intero settore della meccanica italiana e sarebbe un grave disastro. Siamo l’unico Paese dell’Occidente in cui il numero delle persone che non lavorano supera di molto quello delle persone che lavorano, in questo contesto, ci si permette il lusso di ‘mangiare il futuro dei figli’ per dare vita a ‘quota 100’. In questo contesto, il Sud paga due volte e non ha recuperato il gap occupazionale post crisi. In Campania abbiamo messo in campo un quadro di incentivi finanziari che non hanno pari nelle altre Regioni italiane – ha evidenziato De luca – che ha espresso “solidarietà ai lavoratori, e alle organizzazioni sindacali, della Whirpool per la battaglia straordinaria che hanno condotto e, senza la quale, non avremmo altro di cui discutere. La vicenda parte da lontano – ha ricordato il presidente della Giunta – , con il problema dello stabilimento di Carinaro e con un piano industriale, che integrava ex Indesit con Whirlpool , che è andato male. Nell’ottobre dello scorso anno, il Governo ha siglato una ipotesi di accordo, intanto c’è stata una contrazione del nostro mercato del 40% a fronte di costi di produzione del 30% più elevati rispetto ad altri territori“.

In questi mesi, non si è potuto discutere di un vero piano industriale perché si è parlato solo di vendere questo ramo d’azienda ad una società svizzera, che ha una capitalizzazione bassissima e alcuna credibilità sul mercato. Questa è l’iniziativa della Regione Campania: una Conferenza di Servizi per approvare un piano industriale alternativo, coinvolgendo Invitalia, Confindustria e i sindacati, e salvaguardia dei livelli occupazionali; venti milioni di euro per realizzare un Accordo di programma basato sul piano industriale serio, per coprire gli oneri sociali, per il credito di imposta e per incentivi all’investimento previsti nelle aree Zes; inoltre, un programma di formazione per la parte più giovane dei lavoratori Whirlpool e di innovazione tecnologica per abbattere i costi di produzione. Un ventaglio di incentivi e di sostegno concreto per rendere plausibile un nuovo piano industriale di Whirpool”.