Il sindaco fa un giro nel trenino dell'Edenlandia

L’incontro «risolutivo» (almeno si spera) fissato per il prossimo 13 dicembre

di Giancarlo Tommasone

Continua il braccio di ferro a distanza tra la proprietà di Edenlandia e il Comune di Napoli, senza che però si arrivi a un confronto degno di questo nome. Ieri pomeriggio sarebbe dovuto tenersi un tavolo per cercare di superare l’impasse che ormai dura da più di quattro mesi. Ma l’incontro è stato aggiornato al prossimo venerdì, 13 dicembre. Al centro della discussione il momento difficile, sul versante economico, vissuto dall’azienda che gestisce il parco divertimenti di Fuorigrotta, e la ripercussione sui lavoratori, che non ricevono lo stipendio, da mesi. L’ingresso a Edenlandia è gratuito, ma per usufruire delle giostre c’è bisogno di una card di minimo 5 euro (il costo del biglietto per ogni singola giostra varia da 1 a 5 euro). Ma a cosa è dovuta la crisi? Secondo quanto fa sapere la proprietà, al fatto che non tutte le attrazioni all’interno di Edenlandia sono in funzione.

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Per quale motivo? A causa della mancanza delle autorizzazioni, che avrebbero dovuto fornire gli uffici tecnici comunali (di cui si avvale la commissione prefettizia), ma che non sono mai arrivate. Tutto ciò, argomenta l’azienda, ridurrebbe di molto gli introiti e non permetterebbe di pagare gli stipendi agli operatori. Sono circa cinquanta quelli a cui non sono stati ancora versati gli emolumenti degli ultimi due mesi, e tra questi anche chi aspetta i corrispettivi di agosto, settembre, ottobre e novembre e perfino la quattordicesima. Va da sé che la situazione diventa, con il passare dei giorni, sempre più insostenibile. Ritornando al discorso delle autorizzazioni, c’è da dire che se la proprietà accusa il Comune, Palazzo San Giacomo ribatte, sostenendo che quei permessi sono stati dati, e che quindi la responsabilità rispetto alle giostre ferme è da imputare soltanto all’azienda che gestisce il parco divertimenti.

La giostra dei «tronchi» ferma
a causa della mancanza
del certificato di idoneità statica

Tra l’altro una attrazione simbolo di Edenlandia, quella dei tronchi, al momento non è in funzione perché mancherebbe il certificato di idoneità statica, attestazione che viene rilasciata dal Genio civile. E allora non si può far altro che aspettare. «Spero che finalmente il 13 dicembre si possa cominciare ad affrontare la problematica, anche per comprendere, quale sia il reale motivo della crisi in atto, e darne conto ai lavoratori, sempre più preoccupati», dichiara a Stylo24, il sindacalista Massimo Taglialatela, segretario cittadino Uil.