Nautica, allarme per i dazi Usa

Nautica, un settore che ultimamente sembra essere tornato tra i più importanti per l’economia. Oggi, presso gli uffici della Camera dei Deputati, la presidente di Ucina Confindustria Nautica, Carla Demaria, è stata ricevuta dal presidente del gruppo del Movimento 5 Stelle, Francesco D’Uva, e dal presidente del deputati in Commissione Industria, Andrea Vallascas. E’ quanto riferisce una nota.

Durante l’incontro sono stati presentati
i numeri del settore e le sue potenzialità
di sviluppo, specialmente
con riguardo all’occupazione

“Pochi nel nostro Paese sanno che l’industria Nautica occupa circa 20.000 addetti diretti, ma con la filiera, che è la sua vera forza, grazie a servizi, rimessaggio e turismo nautico, raggiungiamo i 180.000 addetti”, ha spiegato Demaria, che ha poi illustrato i principali nodi da sciogliere per sostenere lo sviluppo del settore.

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I punti evidenziati durante l’incontro

Fra i punti al centro dell’incontro: la creazione di un contratto di lavoro per il settore nautico, “che tenga conto delle esigenze anche stagionali del comparto, che invece oggi utilizza contestualmente i contratti metalmeccanico, gomma plastica e chimico”; la riforma del demanio, con il ripristino di un sistema specifico di evidenza pubblica per i porti diverso dalla Bolkestein che non è applicata con reciprocità dagli altri stati Ue. E infine nel corso dell’incontro si è parlato della cessazione del contenzioso sui canoni, “che sta portando al fallimento di diverse strutture del diporto”, dei decreti attuativi della riforma del Codice della nautica e l’implementazione del Registro telematico delle unità, dello studio di fattibilità del trattamento di fine vita delle unità da diporto. Ucina ha inoltre richiesto la modifica urgente della norma sulla conduzione senza patente di piccoli motori, con l’inserimento del differimento della sua applicazione da inserirsi nel decreto Milleproroghe.

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