Angelo Della Gatta e Maria Palomba

di Giancarlo Tommasone

La vicenda Deiulemar ha segnato profondamente la comunità corallina. Il crac ha ingoiato i risparmi, circa 800 milioni di euro, di piccoli e grandi azionisti. Quelli di oltre 13mila famiglie di Torre del Greco, diverse delle quali sono finite sul lastrico o hanno subìto importanti ricadute economiche. Sarà per questo motivo che la notizia della scarcerazione di Angelo Della Gattaanticipata dal nostro giornale -, nella città costiera, non l’hanno presa proprio bene. D’altronde c’era da aspettarselo.

In poche ore, Della Gatta,
armatore bancarottiere,
è diventato il bersaglio
di invettive, offese e minacce social, Lanciate cioè attraverso Facebook.
In uno dei gruppi che riunisce
i cittadini di Torre del Greco,
si invitano i corallini truffati
dalla compagnia di navigazione
fallita nel 2012, a intercettare
l’armatore per «rompergli il muso»

Angelo Della Gatta

C’è chi posta una ghigliottina, chi invece invoca la pena di morte. «Se fate attenzione, cammina per Torre in una decappottabile, lo si ferma , lo si picchia e ci si prende l’auto come anticipo per quello che hanno rubato», scrive un internauta invitando a portare via l’auto a Della Gatta, a mo’ di parziale risarcimento.

Offese anche nei confronti di Maria Palomba

Il commento è approvato da un altro componente del gruppo, che dichiara: «Sarebbe lecito». Non mancano le offese all’indirizzo di Maria Palomba, compagna di Angelo Della Gatta ed ex moglie dell’imprenditore Nazario Matachione. Proprio presso la farmacia di Palomba, nei mesi scorsi, l’armatore aveva ottenuto il beneficio di una misura alternativa.

La compagna di Angelo Della Gatta, la farmacista Maria Palomba

Quella che gli consentiva di poter lavorare come commesso: aveva dunque abbandonato i domiciliari, che fino ad allora aveva scontato in una maxi-villa, per recarsi ogni mattina presso l’esercizio commerciale della compagna.

La rabbia è stata amplificata dal fatto che Della Gatta,
abbia scelto, da uomo libero, di passare le vacanze a Capri

Loro sull’isola azzurra al sole e «noi giù alla litoranea», si lamenta una donna. C’è chi inoltre invoca giustizia per un familiare che non c’è più: «Restituisci i soldi a mia madre che è nell’aldilà». Oppure chi sfida e «avverte» Della Gatta: pensi che un giorno potrai camminare per Torre? Infine l’invito a recarsi sull’isola dove l’armatore passa il periodo di relax per dargli una lezione, tanto, scrive l’internauta: non vi darà più niente.

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