La sede dell'Anm a Fuorigrotta
La sede dell'Anm a Fuorigrotta

Il fallimento, a questo punto, è dietro l’angolo. Nulla di fatto per l’Anm (Azienda napoletana mobilità) nella lunga giornata di ieri dopo il doppio confronto tra Amministrazione, azienda e sindacati prima in Prefettura e poi a Palazzo San Giacomo.

La Prefettura di Napoli, inutile il confronto tra sindacati e azienda
La Prefettura di Napoli, inutile il confronto tra sindacati e azienda

Il piano di risanamento ancora non convince le organizzazioni sindacali. Nella serata di ieri hanno lasciato il tavolo Cgil, Usb, Cisal, Confail, Orsa ed Ugl, «riscontrando – spiegano – la difficoltà di affrontare le complesse tematiche, punto per punto, contenute nel verbale», ma si riservano di effettuare un approfondimento in merito al nuovo testo presentato. Sono rimaste invece a proseguire la trattativa Uil e Cisl.

ad

CRAC ANM, LA CISL LANCIA LA PROPOSTA
DI CONSULTAZIONE TRA I DIPENDENTI

Ed è proprio la Cisl a lanciare la proposta di una consultazione tra i dipendenti. «Una volta approvato il protocollo con il Comune con il piano per il salvataggio Anm, propongo per una massima condivisione con tutti un referendum tra i lavoratori».

Il segretario generale Fit Cisl Campania Alfonso Langella
Il segretario generale Fit Cisl Campania Alfonso Langella

Il segretario generale della Fit Cisl Campania, Alfonso Langella prosegue: «Dopo l’incontro in Prefettura di questa mattina (ieri, ndR) abbiamo ripreso il tavolo delle trattative a Palazzo San Giacomo. Credo – spiega Langella – che la nostra stella di riferimento debbano essere i lavoratori e il salvataggio dell’Anm. Proseguiremo ad oltranza anche stanotte fin quando non riusciremo a trovare un accordo che soddisfi tutte le parti. A quel punto penso sia d’obbligo un passaggio con tutti i lavoratori e il referendum aziendale potrebbe essere la strada giusta da seguire» conclude il segretario generale Fit Cisl Campania.

Riproduzione Riservata