giovedì, Gennaio 27, 2022
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Covid e matrimoni, De Luca allenta la presa: ecco cosa prevede la nuova ordinanza

Distanziamento sociale, limite di commensali per ogni tavolo, barriere e segnaletica orizzontale

In Campania cade il limite massimo di partecipanti a cerimonie e matrimoni in tempo di Covid. Il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha firmato oggi un’ordinanza che abolisce il limite numerico dei 20 partecipanti “a condizione della puntuale osservanza del protocollo Wedding e Cerimonie”.

Agli organizzatori degli eventi/ricevimenti, ai gestori dei locali e strutture ricettive destinati allo svolgimento degli stessi e’ fatto obbligo di comunicare all’Unità di crisi regionale, all’indirizzo mail ricevimenti.covid19@regione.campania.it, ogni sette giorni, il calendario degli eventi in programma nella settimana successive. Intanto gestori e ospiti dovranno rispettare il protocollo di sicurezza che regola wedding e cerimonie.

Covid e matrimoni: le nuove disposizioni

Le misure contenute prevedono il rispetto del distanziamento sociale di almeno un metro, ed il numero massimo di 6 commensali per ogni tavolo. Le distanze dovranno essere indicate a terra con apposita segnaletica orizzontale. Qualora il rispetto di tali distanze non sia possibile, sarà necessario utilizzare idonee barriere di protezione come pannelli di dimensione minima in altezza di 1,60 metri, realizzati in sicurezza con materiali sanificabili e non porosi.

Vietati ricevimenti a buffet o a mezzo buffet, obbligo di indossare la mascherina sempre e di preassegnare i posti a sedere; vietati i balli e qualsiasi cosa che possa in qualche modo creare assembramenti. Le bevande dovranno essere servite al tavolo. Non saranno consentite le consumazioni al banco. All’ingresso all’ospite sarà rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi. Al di fuori dei locali igienici dovranno essere previsti gel sanificanti.

Il protocollo regolerà pure l’attività degli operatori obbligati ad utilizzare la mascherina e a rispettare le prassi igieniche. Nel caso in cui un ospite o un operatore durante la permanenza all’interno della struttura o servizio, dovesse mostrare febbre e sintomi respiratori (tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie), lo dovrà comunicare tempestivamente al personale possibilmente senza entrare in contatto diretto. La struttura provvederà tempestivamente a contattare il Dipartimento di prevenzione dell’Asl di riferimento, fatto salvo situazioni di particolari criticità, ad esempio dispnea o difficoltà respiratorie severe, in cui si chiederà l’intervento del 118. Il protocollo stabilisce le indicazioni che bisognerà seguire per la pulizia, la disinfezione e la sanificazione dei locali. Così come pure per la manutenzione degli impianti di aerazione, il ricevimento delle materie prime (con tanto di riservato agli aprovvigionamenti) e la realizzazione di allestimenti.

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