Il direttore generale Asl di Latina è preoccupato per il “travaso”

Arrivi dalla Campania verso gli ospedali della provincia di Latina. E’ quello che si sta verificando da qualche giorno, anche se, come spiega Giorgio Casati, direttore generale della Asl di Latina, “la situazione al momento è stabile, non è cambiato quasi nulla”. “Confermo – dice all’Adnkronos – che abbiamo ricevuto segnalazioni di persone, residenti in Campania, che si sono appoggiate alle nostre strutture, con l’Assessore D’Amato che naturalmente è stato subito informato. Ora altre 6-7 persone so che sono state accolte presso l’ospedale di Formia, chi è stato ricoverato e chi assistito. Quello che conta è curare i pazienti. Fino a prima del covid si spingeva per l’attrazione di altre località, adesso si critica chi invece si cura da altre parti. Ci vuole equilibrio”. Il direttore generale Asl di Latina non nasconde le sue preoccupazioni.

“E’ chiaro – spiega – che in un’emergenza simile, avere altri pazienti che dovrebbero essere a carico di altri territori, può creare alla lunga disagi. Il travaso di persone può diventare un gioco complicato. E’ un problema delle regioni di competenza, le persone vanno seguite anche sul territorio, bisogna dare loro risposte. Fermo restando che uno può farsi curare dove vuole. Se la crisi in una determinata regione è impossibile da sostenere, è ovvio che si scali il sistema. Anche il sistema sanitario del Lazio, qualora dovesse trovarsi in situazioni di criticità, chiamerebbe qualcuno”.

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“La Campania – sostiene Casati – come tutte le regioni, deve fare le proprie valutazioni su ciò di cui ha bisogno. Credo che il Lazio in questo momento non possa aiutare nessuno se non se stesso. Se il video del Cardarelli ha creato panico e fuggi fuggi generale? Non credo, di sicuro però la gente è terrorizzata dalla comunicazione confusa che si è generata. I problemi dei pronto soccorso sono noti, quando ci sono 15 persone la situazione può essere gestita, in condizioni di emergenza come quelle di ora no”. “In generale – conclude – queste situazioni spettacolarizzate creano solo paura e possono generare reazioni negative. Bisogna cambiare approccio, avere fiducia nei medici – che non sono eroi ma professionisti – ed evitare le frasi ad effetto come ‘la gente scappa dagli ospedali degli orrori’. Pensate a come si sentono i medici che lavorano in quelle strutture”.

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