giovedì, Maggio 26, 2022
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Covid e carceri, semilibero positivo in Campania: corsa contro il tempo per i tamponi

Alta tensione nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, dove un detenuto di Napoli ha manifestato forti sintomi febbrili. Screening anche a Poggioreale e Secondigliano

di Luigi Nicolosi

Lo spettro del Coronavirus torna ad aleggiare sulle sorti delle carceri campane. Mentre nel mondo “esterno” il nuovo boom di contagi è ormai un fatto conclamato, anche tra i reparti degli istituti di pena inizia a serpeggiare una certa preoccupazione. Un timore diffuso, che riguarda sia i ristretti che gli operatori. E i primi cattivi riscontri non si sono purtroppo fatti attendere. Dopo alcune settimane di relativa tranquillità, è stato infatti registrato un caso di infezione da Sars-Cov-2 all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ad ammalarsi è stato un detenuto semilibero originario di Napoli che pochi giorni fa, dopo aver trascorso la notte in cella al rientro dal lavoro, ha manifestato dei forti sintomi febbrili.

L’episodio risale allo scorso fine settimana e, stando alle indiscrezioni raccolte da “Stylo24”, sarebbe però stato risolto con un buon esito nel giro di poco tempo. Se è vero infatti che l’uomo in questione ha trascorso almeno una notte in carcere nonostante i sintomi manifestati, immediatamente la direzione sanitaria del penitenziario sammaritano si è attivata per avviare un’attività di screening di massa su tutti i detenuti semiliberi che sarebbero potuti entrare, anche solo teoricamente, in contatto con il contagiato: «I controlli sono stati rapidissimi – spiega il garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello – Sono stati effettuati circa quaranta tamponi e tutti hanno fin qui dato esito negativo. Intanto abbiamo già presentato istanza al tribunale di Sorveglianza affinché sia consentito ai detenuti semiliberi di non rientrare in carcere, andando quindi in isolamento fiduciario. I controlli, mi preme ribadirlo, vanno avanti a ritmo serrato anche a Poggioreale e a Secondigliano». Quanto al detenuto risultato positivo al Covid-19, l’autorità giudiziaria, preso atto del suo delicato quadro clinico, gli ha immediatamente concesso la possibilità di rimanere in quarantena a casa fino alla completa guarigione.

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