Sono stati inoltrati altri 605 avvisi al personale medico sanitario, e sono stati sospesi ventitré operatori che rimarranno senza stipendio fino al mese di dicembre.

Nel mentre la direzione della Asl Napoli 1 ha inviato 605 comunicazioni ad altrettanti dipendenti, che in cinque giorni dovranno allegare le motivazioni di rinuncia al vaccino anti covid, la Asl Napoli 2 ha sospeso fino alla fine di dicembre 23 operatori sanitari che non percepiranno lo stipendio: tre medici ambulatoriali, sette infermieri, fisioterapisti, operatori socio sanitari, ostetriche e autisti di ambulanze. Tutti, perché non hanno aderito alla campagna vaccinale. La decisione, è stata assunta in base alle disposizioni di legge che prevedono l’allontanamento dai servizi assistenziali di coloro che, anche se per problemi di salute, vengono allontanati.

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La Napoli 2 conta circa 4000 dipendenti, gran parte impegnata nell’assistenza diretta dei degenti: «La sospensione è stata una decisione dolorosa, ma la vaccinazione è indispensabile per garantire la nostra salute, e quella di coloro i quali assistiamo», le parole di Antonio D’Amore, direttore della Asl Napoli 2; dalla Napoli 1, invece, Ciro Verdoliva, fa sapere che sono state inviate le comunicazioni a 605 dipendenti: «Sono convinto che molti non hanno potuto vaccinarsi, perché allergici o perché problemi di salute: ho provato io personalmente a telefonare alcuni di loro e le risposte ricevute non lasciavano adito ad incertezze». Intanto l’ordine dei medici di Napoli attende la documentazione proveniente dalla Napoli 2 relativa alla sospensione di tre iscritti per potersi pronunciare.

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