sabato, Dicembre 3, 2022
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Cosa farà Luigi Di Maio ora che ha perso le elezioni?

di Luisa Liccardo

Luigi Di Maio è fuori dal Parlamento. Il ministro degli esteri e leader di Impegno Civico (il partito nato dalla scissione dal M5S avvenuta alla fine di luglio scorso) ha perso le elezioni nella sfida diretta con il candidato del Movimento 5 stelle, Sergio Costa, nel collegio di Napoli Fuorigrotta 2 per la Camera.

A nulla è servita la sua appassionata campagna elettorale per le strade e i locali di Napoli. Forse, l’unica cosa che resterà in suo ricordo sarà la foto, ormai divenuta iconica, che lo ritrae sorridente mentre i camerieri dello storico locale Nennella, ai Quartieri Spagnoli di Napoli, lo innalzano come Baby nella scena finale di Dirty Dancing.

In questo articolo esploriamo i vari scenari che si aprono per Luigi Di Maio ora che è fuori da Montecitorio.

Luigi Di Maio è fuori dal parlamento, ecco i possibili scenari sul suo futuro

Il primo scenario è che lasci la politica. Dopo tutto, è deputato dal 2013 e ha ricoperto sia il ruolo di vice primo ministro sia di ministro degli Esteri. Potrebbe ritenere di aver fatto la sua parte nel servizio pubblico e ora desiderare di tornare a una vita privata  Questo scenario è tuttavia improbabile, data l’ambizione e la fame di potere di Di Maio. Forse opterà per un anno sabbatico.

Il secondo scenario è che rimanga in politica, ma che cambi rotta. Questo potrebbe comportare la creazione di un nuovo partito (l’ennesimo) o l’adesione a un altro partito esistente. In questo modo avrebbe la possibilità di ristabilirsi come forza politica e di avere una chance per diventare nuovamente un parlamentare. La destinazione più probabile per Di Maio, se dovesse seguire questa strada, sarebbe il Partito Democratico (mai dire mai!).

Il terzo scenario è che Di Maio torni a fare quello che faceva prima di avviare la sua avventura politica, il web master.  Non è così inverosimile come potrebbe sembrare, magari potrebbe aprire un’agenzia di comunicazione ed emulare quella di Casaleggio. Tentar non nuoce. L’ambizione di certo non gli manca. Mentre, sembra più lontana la possibilità che torni a fare lo steward allo stadio Maradona.

Altra possibilità è che venga chiamato in cattedra in qualche università privata. Questo potrebbe essere un modo per continuare a esercitare un’influenza politica senza essere un rappresentante eletto. Del resto, anche se è solo diplomato, con la sua straordinaria carriera politica alle spalle avrebbe molto da insegnare ai futuri discenti, specie se ha preso atto degli errori commessi durante la sua carriera politica.

Anche se sembra improbabile, non è impossibile che Luigi Di Maio entri nella casa più spiata di Italia, quella del Grande Fratello Vip. Questo gli darebbe la possibilità di entrare nelle case degli italiani e, attraverso il suo carisma, cercare di conquistarli per il suo aspetto umano. Potrebbe essere una buona strategia per rilanciarsi politicamente e avvicinarsi alla gente comune. Del resto, la casa del Grande Fratello ha portato molta fortuna a Rocco Casalino, il pentastellato che partecipò alla prima edizione del reality show con Pietro Taricone.

Questi sono solo alcuni dei potenziali scenari che potrebbero giocarsi  per Luigi Di Maio. Quel che è certo è che, dopo la sua debacle elettorale, l’ex ministro degli Esteri dovrà reinventarsi se vuole rimanere un attore politico in Italia.

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