di Giancarlo Tommasone

ad

Mentre Capitan Giggino conta le ore che lo separano dalla «regata» pro migranti sulle acque del Golfo, e una bandiera da «porto aperto» sventola sul Maschio Angioino, bisogna fare un po’ di precisazioni rispetto all’«ammiraglia della flotta» che vedrà imbarcato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, promotore del corteo a mare.

Le precisazioni
del presidente
della Lega Navale
di Napoli,
Alfredo Vaglieco

E chi meglio del presidente della Lega Navale di Napoli, l’avvocato Alfredo Vaglieco, può chiarire le idee in merito a una vicenda, rispetto alla quale è stata più volte distorta la verità dei fatti? Prima di tutto da parte del sindaco.

Il post
del sindaco
de Magistris

Che attraverso un post su Facebook, tra le altre cose, ha dichiarato: «Saremo lì, accanto all’imbarcazione della Lega Navale, che ringraziamo per la disponibilità ed il supporto tecnico che ci sta fornendo». Da quanto è emerso, de Magistris dovrebbe guidare il corteo a bordo della imbarcazione «Italia», che sempre secondo quanto è stato diffuso, sarebbe stata concessa dalla Lega Navale al Comune di Napoli.

La vicenda
relativa
all’imbarcazione «Italia»,
presunta «ammiraglia»
del corteo
a mare

La cosa ci era sembrata alquanto singolare, soprattutto per il fatto che la Lega Navale è un’associazione sportiva apolitica, e quindi ci siamo chiesti: come mai dà sostegno a un corteo, che ha invece detto tipo di connotazione (estremamente politica)? Per fare piena chiarezza sull’accaduto, abbiamo intervistato il presidente Vaglieco.

Si è detto che la Lega Navale di Napoli darà sostegno, aderendo all’iniziativa del sindaco, «Napoli, un Mare di Pace», lo conferma?
«Aderire è una parola impropria. Diciamo che non è stata riportata la verità dei fatti sulla questione, e anzi, questa può essere l’occasione per chiarire definitivamente la vicenda».

Relativamente a cosa?
«Relativamente al fatto che, la Lega Navale non può aderire ad alcuna manifestazione di connotazione politica, come è, del resto, quella del 29 giugno. Noi siamo stati contattati dalla Guardia Costiera per fornire assistenza tecnica rispetto a una manifestazione in mare; assistenza che daremo tramite l’apposizione di qualche boa per delimitare il percorso del corteo. E’ un tipo di attività che svolgiamo anche nel caso di regate o di altri eventi sportivi».

Come si è svolto l’iter?
«La Guardia Costiera ha suggerito al sindaco di avvalersi dell’assistenza tecnica della Lega Navale. E noi l’abbiamo concessa». 

Ma avete concesso anche una imbarcazione della Lega Navale?
«Assolutamente, no. Non capisco da dove sia uscita fuori questa circostanza, che non corrisponde per niente al vero».

Sì è parlato dell’imbarcazione storica «Italia», che vedrebbe a bordo il sindaco.
«Sì, ma noi non abbiamo concesso alcunché. Si tratta, è vero dell’imbarcazione Italia, che qualcuno, non informandosi come doveva, ha attribuito alla nostra proprietà. L’imbarcazione in questione è di un nostro socio, Antonio Sisimbro, che parteciperà al corteo e che ospiterà a bordo, il sindaco. Ma la sua iniziativa è assolutamente privata, e lo ribadisco, slegata dalla Lega Navale. Il nostro socio ha aderito, alla manifestazione, in proprio».

Quindi, per concludere, è stata fatta un po’ di confusione sull’«ammiraglia» del corteo a mare?
«Direi di sì. Lo ribadisco, il proprietario dell’unità che partecipa al corteo, lo ha fatto in proprio, la Lega non avrebbe mai potuto aderire a una manifestazione di natura politica. La Lega Navale di Napoli, contattata dalla Guardia Costiera, si limiterà soltanto a fornire assistenza tecnica per l’evento del prossimo sabato».