Il centro sociale Insurgencia è la più solida base elettorale di deMa

di Giancarlo Tommasone

Non l’hanno presa proprio benissimo, i napoletani, la notizia della «parata» a mare pro migranti, in programma il prossimo 29 giugno. La manifestazione è stata annunciata via Facebook, dal sindaco Luigi de Magistris (su una delle sue pagine ufficiali). L’evento si chiama «Napoli, un mare di pace» e invita tutti i cittadini a partecipare a «un corteo composto da centinaia di imbarcazioni civili, (che) attraverserà il golfo partenopeo per affermare che la nostra è una città accogliente, solidale e soprattutto umana».

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Di tenore contrario alla «parata marina», la quasi totalità dei commenti lasciati in calce al post della fascia tricolore. C’è ad esempio chi, invita de Magistris a «pulire la città, a rifare il manto stradale, perché è una città sgarrupata». C’è chi invece domanda: «A quando una manifestazione contro i parcheggiatori abusivi?». E chi definisce l’evento del 29 giugno come l’ennesima pagliacciata. In effetti, ci sarebbe da pensare, secondo le lamentele rilevate, a qualcosa di ben più imminente e necessario per il bene «comune» della città partenopea e dei suoi abitanti.

La tragedia di sabato scorso in Via Duomo

Sabato, in Via Duomo, l’ennesima tragedia, per una morte che è stata definita da molti cittadini, «annunciata». A perdere la vita un commerciante napoletano di 66 anni, Rosario Padolino, originario del quartiere Stella. L’uomo che gestiva un negozio di abbigliamento, è stato colpito da un pezzo di cornicione staccatosi dal quinto piano di un edificio privato (che però affaccia su strada, e quindi su suolo pubblico).

La vittima del crollo del cornicione in via Duomo, Rosario Padolino, con la moglie Grazia Ragozzino

Immediatamente soccorso e condotto al Cto, è deceduto in seguito alle ferite riportate. E allora, ritornando al post del sindaco sul corteo a mare, c’è chi gli fa notare: «A Napoli si muore di “cornicioni” e non funziona nulla, ma per Luigi de Magistris, va tutto bene». «Un mare di pace… eterna. R.i.p. Naples», conclude Elio C. Mentre Salvatore N., scrive: «Invece di pensare alla flotta per andare a prendere immigrati clandestini in mezzo al mare, pensa ai calcinacci che cadono dai palazzi fatiscenti ed uccidono le persone. Pensa a risolvere i problemi di Napoli, non del mondo».

Le polemiche su Facebook al post del sindaco

Loredana C., in evidente tono ironico, chiede al sindaco, di organizzare, prima del 29 giugno, «una bella manifestazione ‘peace and love’ a Chiaiano». Per quanto riguarda l’evento, coloro che su Facebook, inseriscono il proprio nome nella lista dei partecipanti, sono circa 300 (al momento in cui scriviamo).

All’evento hanno dato adesione i vertici del centro sociale, Insurgencia. Naturalmente. L’invito a prenotare «un posto sulla barca» è stato condiviso anche dall’assessorina Eleonora De Majo, compagna dell’assessore della III Municipalità, Egidio Giordano (entrambi espressione del laboratorio occupato di Via Vecchia San Rocco). De Majo, deleghe a Eventi e Turismo, si sta occupando, insieme ai suoi collaboratori, soprattutto della parte «terrestre» della manifestazione del 29 giugno.

Un evento targato Insurgencia

Infatti, nell’ambito della giornata (il programma è in corso di definizione) che celebra il «mare di pace» è previsto anche un concerto, i cui costi si attestano su 126mila euro. E’ mistero sulla delibera relativa all’evento musicale, al momento non ve ne è traccia (sembra, ci siano problemi con le firme), ma non è detto che non possa spuntare fuori all’improvviso. Come non è detto che, per far fronte all’organizzazione del concerto, si potrebbe arrivare magari, a ricorrere alla procedura di somma urgenza.

Egidio Giordano mostra il dito medio dal balcone del Comune di Napoli

Cosa che renderebbe possibile, per rispettare i termini di un progetto in corso (e per il quale non si ha il tempo necessario per un bando di gara) di conferire l’incarico in maniera diretta (come è accaduto per il concerto del Primo Maggio in Piazza Dante). Naturalmente bisognerà «spacchettare» detto eventuale incarico diretto, in almeno 4 «parti». Restando sempre sul corteo a mare – come Stylo24 ha evidenziato prima di tutti -, altro non è che l’involuzione del progetto della flotta napoletana salva migranti (400 imbarcazioni e una nave ammiraglia).

Il vicesindaco Panini e il sindaco Luigi de Magistris (in un fotomontaggio) con la divisa della Marina Militare (fonte internet)

Flotta, che Luigi de Magistris aveva annunciato di varare proprio a giugno (prima il 22, poi il 15). A proposito di annunci, il sindaco aveva detto pure che erano stati raccolti 150mila euro di donazioni, per allestire l’«Armata arancione». Di questi «fantomatici» ed «ipotetici» fondi, e del fatto che a un certo punto, de Magistris non ne parli più, pure ci siamo abbondantemente occupati.