di Giancarlo Tommasone

Il grande Tony Tammaro lo ha celebrato in una bellissima canzone, pregna di pathos, che fa venire voglia di stringerlo forte al cuore piuttosto che prenderlo a calci. E’ il Super Santos, il pallone per antonomasia, compagno di giochi tendente al ‘proletario andante’, principe delle scampagnate, e immancabile elemento di salvataggio per serate passate per strada. Non si capisce cosa lo leghi alla macchia di arancione in mezzo al blu, fatto sta che per Federico Arienzo (capogruppo del Pd al Comune di Napoli) è diventato un brand, di cui sembra, non può fare a meno. I detrattori riferiscono che più che una passione, quella per il Super Santos rappresenti una sottile strategia di marketing e in effetti, se così fosse, sarebbe una mossa tra le più azzeccate.

Federico Arienzo

Attorno al Super Santos si è creata una vera e propria corrente del Partito democratico campano, che ha come punto di riferimento nazionale il senatore Matteo Richetti. All’alba di questa mattina da Napoli, ma anche dal resto della Campania, sono partiti in 120 per la convention a Roma. Dove l’intervento di Federico Arienzo è stato tra i più apprezzati.

Matteo Richetti prova a rilanciare il Pd

Oltre al già citato Arienzo, farebbero parte della corrente del Super Santos, anche altri giovani dem, amministratori, segretari e militanti. Tra questi Francesca Scarpato (ex segretaria regionale dei Giovani democratici), Florinda Verde, consigliere comunale a Portici, il consigliere comunale a Caserta, Matteo Doniti, Mario Viglietti (segretario Gd di Fuorigrotta), il sindaco di Mugnano Luigi Sarnataro, Vincenzo Zarra, consigliere della IX Municipalità di Napoli, Marzia Del Vaglio, Dominique Pellecchia, Tommaso Nugnes.

Francesca Scarpato

Alcuni di questi e molti altri hanno aderito al progetto Tempismo democratico e hanno partecipato nella giornata di oggi all’incontro-dibattito all’Acquario Romano, lanciato con l’hashtag #Harambee. Si è discusso fondamentalmente del rilancio del Pd. La corrente del Super Santos rappresenta una frangia, le cui posizioni sono in antitesi con quelle del governatore Vincenzo De Luca. A livello nazionale, invece l’appoggio a Matteo, non a Renzi, ma a Richetti, è di facile intuizione.