Nella foto i cartelli "no contact" affissi nelle cancellerie e nel Tribunale di Napoli

La decisione sarebbe stata adottata in seguito alla diffusione della notizia che un giudice della Corte di appello è risultato positivo.

di Luigi Nicolosi.

Dopo le polemiche e i timori degli ultimi giorni, l’emergenza Coronavirus piomba con tutta la sua veemenza sul Palazzo di Giustizia di Napoli. Momenti di altissima tensione si sono registrati questa mattina al 14esimo e 15esimo piano del Tribunale partenopeo, dove hanno sede le cancellerie di appello penale. I livelli sono stati immediatamente evacuati e interdetti al pubblico.

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Ancora in parte da ricostruire i contorni della vicenda ma, stando a quanto appreso da “Stylo24”, la decisione sarebbe stata adottata in seguito alla diffusione della notizia che un giudice della Corte di appello è risultato positivo al Coronavirus. Al momento non è però chiaro se il magistrato abbia già effettuato il tampone: sul punto, ulteriori ragguagli saranno resi noti nelle prossime ore.

Intanto il Palazzo di Giustizia resta avvolto in un’atmosfera spettrale. Gli avvocati già nei giorni scorsi, entrando anche in rotta di collisione con l’Ordine forense e la Presidenza di Corte di appello, avevano sollecitato l’adozione di provvedimenti radicali: vale a dire, in caso di mancata sanificazione dell’edificio e messa in sicurezza dei filtri dell’aria in ricircolo, il Tribunale sarebbe dovuto essere stato chiuso al pubblico. Cosa che però non sarebbe avvenuta. Poi, intorno alle 9,45 di questa mattina, la situazione è precipitata.