La vicenda.

E’ di Sorrento, secondo quanto si apprende, il comandante della Diamond Princess della Carnival Japan, la nave da crociera dove si sono registrati casi di coronavirus, in quarantena nella baia di Yokohama, al largo del Giappone. A bordo della nave ci sono in tutto 35 connazionali (di cui 25 membri dell’equipaggio).

“Una nave con diverse centinaia di persone a bordo è un problema grande. Da quanto ne so è gestito in maniera impeccabile”. E’ quanto ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri rispondendo a una domanda dei cronisti sulla nave da crociera Diamond Princess ferma in Giappone per sospetti casi di coronavirus e che ha 35 italiani a bordo.

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Sileri ha spiegato che questa vicenda “la gestisce il Giappone”. “Il nostro ruolo è reperire quante più informazioni possibili – prosegue – per informare i familiari dei nostri connazionali sulle loro condizioni”. Parlando delle misure seguite in Italia, Sileri ha detto: “Siamo partiti in anticipo. L’Italia ha preso delle misure più forti rispetto ad altri Paesi europei”. Il viceministro ha citato “il blocco dei voli” e poi ha detto: “Siamo stati i primi a usare il termoscanner, siamo stati i primi a usare i termometri a bordo” dei voli per “tutti coloro che provenivano dalla Cina” e “siamo stati i primi a dichiarare lo Stato di emergenza ancora prima degli Stati Uniti”.

Le parole della moglie: siamo in ansia, ma sereni.

“Siamo tutti un po’ in ansia, ma sereni. Mi sento con mio marito”. Così la signora Marianna, moglie del comandante della Diamond Princess, Gennaro Arma, la nave da crociera dove si sono registrati casi di coronavirus, in quarantena nella baia di Yokohama, al largo del Giappone. “Mi sento, naturalmente, così come come ero in contatto tutti i giorni precedenti, ora qualche volta in più, certo. Ma credo sia normale” afferma dalla sua casa in Penisola Sorrentina.

“Ci siamo salutati poco fa, speriamo che mio marito Gennaro riesca a dormire un po’. Le sue responsabilità sono tante” confida la donna, un po’ più tranquilla rispetto a qualche ora fa. “Ho sentito al telefono mio marito, lui ha seguito il tutto attraverso il mio telefonino. Ora gli ho girato le notizie che sono uscite. Così è al corrente”. La quarantena, cominciata il 4 febbraio, dovrà durare 15 giorni; fino al 19 febbraio la nave resterà ferma. Poi, in base agli sviluppi, le autorità giapponesi decideranno cosa fare. “Loro sono molto precisi e gentili. Davvero una garanzia” sostiene Marianna. In attesa degli sviluppi Marianna e il figlio attenderanno domani per poter riparlare con Gennaro Arma. “Auguro la buonanotte a tutti, a tutti i passeggeri, a tutto il personale della nave” conclude.