Il porto di Napoli

Lo scalo diventa sorvegliato speciale.

Anche sul porto di Napoli si fa sentire l’effetto dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. Proprio per questo sono state attuate “misure di sicurezza speciali attivate sulle merci dal Paese orientale. I nostri addetti indossano mascherine, guanti e procedono al lavaggio delle mani di continuo quando scaricano container provenienti dalla Cina”. A spiegarlo è il direttore dell’Ufficio Dogane di Napoli Pasquale De Lucia, che sottolinea come, in riferimento alle sette linee di navi cargo attive tra Napoli e la Cina, “l’onda lunga della mancata produzione” nel Paese asiatico avrà ripercussioni “probabilmente nei prossimi mesi”. A marzo, infatti, sarebbe previsto l’arrivo degli abiti estivi e ad aprile quello degli alberi di Natale. Che, però, potrebbero mancare.

E, come loro, anche altri prodotti quali “la componentistica delle auto e altre manifatture industriali”, come precisato da Rodolfo Scuotto, responsabile dell’Area Antifrode e Controlli della Dogana. E così anche per il pesce surgelato o la frutta secca. Scuotto sottolinea come “tutti i container arrivati dalla Cina da dicembre” siano “sempre stati sottoposti a controlli rigorosi, qui e alla partenza. Al momento, al porto di Napoli non c’è merce bloccata o respinta per Coronavirus”. Il tutto considerando che in questo periodo, a causa del Capodanno cinese, i volumi sono sempre inferiori.

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Carmine Ruggiero, responsabile del reparto di Segreteria della Dogana, precisa, però, come “l’effetto stoccaggio non convince nessuno”, in quanto “oggi si tende a esportare sulle proiezioni del venduto”, quindi “finché non si tranquillizza la situazione non ci saranno spedizioni a pieno regime. Chi lascia la merce ferma non la vende più”. E, inoltre, un container lasciato negli spazi doganali costa “150 euro al giorno e per un container frigo si arriva anche a 400”.

In ogni caso, il viaggio dalla Cina a Napoli dura tra i 40 e i 50 giorni, periodo nel quale “il virus non resiste e le merci si trovano in un container sigillate e non sono nella disponibilità delle persone”, afferma ancora De Lucia.