Il Tribunale di Napoli si prepara in vista dell’attesa data dell’11 maggio.

Il Tribunale di Napoli si muove in vista dell’11 maggio, data che dovrebbe vedere la ripresa dei processi penali, con il rientro in aula di avvocati, giudici e pm. Da remoto, invece, consulenti e testimoni, in videoconferenza gli imputati. Nessuna presenza di pubblico. I processi che non hanno imputati detenuti saranno quasi tutti rinviati, tranne quelli a rischio prescrizione o con la presenza di parti civili. A riportarlo è un articolo del ‘Mattino’, a firma del collega Leandro Del Gaudio, che anticipa le prime mosse in vista della riapertura.

Accessi con i termoscanner, massimo due persone alla volta negli ascensori, autocertificazioni per entrare in Procura, appuntamenti via mail per entrare in cancelleria.

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Per buona parte dei processi civili ci si affiderà alla trattazione scritta dove sarà possibile. Di contro, invece, resterà necessaria la presenza in Tribunale delle parti per i processi legati alla sezione Lavoro (dove il tentativo di conciliazione è obbligatorio), per le cause matrimoniali (separazioni giudiziali e consensuali), mentre per gli altri settori sarà il giudice a stabilire la possibilità di procedere con la trattazione scritta. Per le nuove iscrizioni al ruolo, la prima udienza dopo il 30 giugno.

Finisce, almeno per i prossimi mesi, l’assembramento dinanzi al giudice di pace civile che, da sessanta udienze al giorno passerà alla trattazione di cinque o sei fascicoli; ma anche per il giudice di pace penale, si prevede una riorganizzazione per evitare lunghe attese dentro o fuori l’aula di giustizia. Un processo ibrido, che attende ora la valutazione degli avvocati.