Dall’11 giugno scorso, sono 236 le persone risultate positive

Dopo il focolaio del mercato di Xinfadi, nella capitale cinese state messe in atto limitazioni alla mobilità, sottoposto a lockdown diverse aree residenziali della città e condotto test di massa per evitare la diffusione del contagio

La Cina ha riportato 18 nuovi casi di contagio da Covid-19, nove dei quali a Pechino, dove si è sviluppato nelle scorse settimane un focolaio al mercato all’ingrosso di generi alimentari di Xinfadi, nel distretto sud-occidentale di Fengtai. Dall’11 giugno scorso, sono 236 le persone risultate positive al test per il Covid-19 nella capitale cinese.
Il dato diffuso oggi è in calo rispetto ai 26 casi accertati registrati ieri a livello nazionale, 22 dei quali a Pechino, dove sono state messe in atto limitazioni alla mobilità, sottoposto a lockdown diverse aree residenziali della città e condotto test di massa per evitare la diffusione del contagio.

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Ieri, la capitale ha affermato di avere la capacità di condurre fino a un milione di test dell’acido nucleico al giorno e finora, secondo dati di sabato scorso, sono 2,3 milioni i residenti nella capitale sottoposti al tampone. In totale, dall’inizio dell’epidemia, sono 83.396 i contagi confermati in Cina, mentre i morti rimangono fermi a quota 4.634.

Oltre 1.300 contagiati al mattatoio in Germania.

Tra i dipendenti del mattatoio di Guetersloh, nel Nord Reno Westfalia, sono stati riscontrati oggi altri 300 casi di contagio da Covid-19, portando il totale delle infezioni a 1.331, su un totale di 6.139 addetti. Le autorità del land hanno visitato il luogo che è diventato l’epicentro di un nuovo focolaio di infezione, temendo una seconda ondata di contagi.

Tuttavia, contrariamente a quanto ipotizzavano i media, il premier del Nord Reno Westfalia, Armin Laschet, dopo aver visitato il mattatoio ha per il momento escluso un nuovo lockdown a livello regionale. Anche se c’è un “enorme rischio pandemico”, l’infezione è chiaramente localizzata all’interno del mattatoio e non c’è un “salto significativo” nel resto della popolazione, ha detto Laschet.

Tutti i dipendenti del mattatoio sono stati posti in quarantena, ma la misura potrebbe non essere sufficiente, perché nel frattempo le migliaia di lavoratori potrebbero a loro volta avere infettato famigliari e amici, che a loro volta potrebbero avere diffuso il virus. La scoperta del focolaio ha suscitato un’ondata di proteste contro il proprietario dell’impianto, Clemens Toennies, del quale vengono chieste le dimissioni.

Nel frattempo, le autorità sanitarie federali hanno diffuso il nuovo bilancio dei contagi. Nelle ultime 24 ore sono stati confermati 687 nuovi casi, portando il totale a 189.822. I decessi sono stati oltre 8.880.