Il Tribunale di Napoli

La diffida arriva in considerazione del fatto che il cosiddetto «paziente 1» napoletano è risultato essere un legale, i cui collaboratori si sono rivelati positivi ai tamponi.

Una ditta incaricata dall’Ordine degli Avvocati di Napoli sta eseguendo da stamattina un servizio di pulizia straordinaria degli spazi di competenza dell’Ordine presenti nel Nuovo Palazzo di Giustizia partenopeo. Il cosiddetto “paziente 1” napoletano, infatti, è risultato essere un avvocato. Ieri alcuni suoi collaboratori, entrati in contatto con l’avvocato, sono risultati positivi al test sul coronavirus.

Sempre ieri, la presidenza della Corte di Appello di Napoli e la Procura Generale, con una nota inviata al Tribunale dei Minorenni, al Tribunale di Sorveglianza, ai Tribunali di Napoli e Napoli Nord, alla Procura presso il Tribunale dei Minorenni, ai procuratori di Napoli e Napoli Nord e al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, ha comunicato che oggi, e con eventuale prosieguo domani primo marzo, saranno eseguite, a cura della direzione generale per la gestione e la manutenzione degli uffici giudiziari, “pulizie straordinarie e una disinfezione accurata degli uffici giudiziari”.

ad

Intanto, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Antonio Tafuri, con un atto di diffida fatto pervenire al presidente della Corte di Appello di Napoli, al Procuratore Generale, al presidente del Tribunale dei Minorenni e alla direzione generale della manutenzione del ministero della Giustizia, ha chiesto la sospensione immediata “di tutte le attività giudiziarie attualmente in corso”, fino a quando non saranno eseguite “tutte le attività di disinfezione, ordinarie e straordinarie, dei locali sedi di Palazzi di Giustizia rientranti nella loro competenza, nonché posizionati dispensatori di disinfettante o antisettico per le mani”.