martedì, Dicembre 6, 2022
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Tragedia di Corinaldo, a processo la «banda dello spray»

La strage alla Lanterna Azzurra

Tragedia di Corinaldo, quelle «morti non erano volute, ma prevedibili». E’ quanto scrivono i magistrati nella citazione di rinvio a giudizio dei componenti della «banda dello spray» al peperoncino. Sono accusati anche di omicidio preterintenzionale, il giudizio immediato si aprirà il prossimo 13 marzo. Alla sbarra Ugo Di Puorto, figlio del boss dei Casalesi, Sigismondo. Stessa sorte del 19enne, per Andrea Cavallari, Moez Akari, Raffaele Mormone, Souhaib Haddada e Badr Amouiyah. Secondo l’accusa, la banda utilizzava lo spray per rapinare le vittime, di monili in oro. Il gruppo è ritenuto responsabile della strage della discoteca Lanterna Azzurra a Corinaldo. Le vittime furono sei, cinque adolescenti e una madre 39enne. I feriti furono in totale 197. I fatti avvennero nella notte a cavallo tra il 7 e l’otto dicembre del 2018, e si registrarono presso il locale strapieno per il concerto del trapper Sfera Ebbasta.   

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