I Corde Oblique

Ottavo album per la band partenopea, tra le realtà underground più apprezzate all’estero

E’ prevista per il prossimo 3 aprile l’uscita di «The Moon is a dry bone», l’ottavo disco dei Corde Oblique, band in attività da 15 anni (si è formata a Napoli nel 2005), tra le realtà underground italiane più apprezzate all’estero. Qualche anno fa, il gruppo ha intrapreso un tour di dieci date, in Cina, Paese dove sarebbe dovuto ritornare in agosto, prima che esplodesse la pandemia Covid-19. Il titolo del nuovo album prende spunto da una raccolta poetica intitolata «La luna è un osso secco» (Saya Edizioni) della poetessa Federica Giordano e, secondo i componenti della band, «ben esemplifica la nostra poetica musicale».

Il nuovo album dei Corde Oblique

«Le canzoni dei Corde Oblique – spiegano ancora – sono ispirate all’Arte. “Le grandi anime” per esempio, è nata dalla contemplazione del dipinto di Raffaello, La Madonna del Cardellino. Ma ci ispiriamo anche alle bellezze del nostro territorio, come emerge da “Le torri di Maddalloni”». La band vanta diverse collaborazioni, tra le più interessanti, c’è sicuramente quella con Miro Sassolini, ex voce dei Diaframma, formazione cult, manifesto della new wave italiana, fondata e capitanata da Federico Fiumani.