Per alcuni il tracollo è stato superiore al 80%

di Maurizio Cappiello

E’ di pochi giorni fa la notizia che in Campania ci prepariamo ad un coprifuoco, un po’ come in tempo di guerra, con un blocco di tutte le attività e della mobilità da questo fine settimana in poi”.

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Ciò e’ quanto ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – volevamo partire – ha detto – dall’ultimo week end di Ottobre ma partiamo ora, interrompendo tutte le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio.

Nel frattempo incalza lo sconforto tra gli esercenti commerciali, in particolare bar, pizzerie e pub del centro storico di Napoli che soprattutto nel fine settimana fanno il “grosso” del loro lavoro.

Davvero preoccupante il disagio di alcuni titolari, la proprietaria del bar “Caffe di Mary” Marianna Stanzione dichiara  – “un tracollo superiore al 80%” con un impatto sull’economia di zona a dir poco disastroso,-  a questo si aggiunge la mancanza quasi totale di turisti stranieri che secondo le stime dei Giovani industriali di Napoli sono di oltre il 60% sull’intero 2020.

Ora la paura degli esercenti guarda già al periodo natalizio dove un eventuale chiusura totale sarebbe una vera tragedia, non basterebbero misure di ristoro economico di nessuna natura per compensare le perdite in termini economici.

La richiesta a gran voce è attivare delle serie politiche di controlli capillari sul territorio anche da parte della polizia locale, oltre che continuare a fare appello al senso di responsabilità dei cittadini soprattutto tra i più giovani.

Inoltre, pur di scongiurare un lockdown “modello prima ondata dell’epidemia” per fine anno, alcuni proprietari di locali del centro storico di Napoli come Ferdinando Vesi titolare dell’omonima pizzeria propone “una chiusura totale proprio in questi giorni che la curva dei contagi è in crescita”, aggiunge inoltre “sono disponibile a fare sacrifici per alcune settimane e poi sperare in una riduzione dei contagi che ci possa permettere di lavorare nel periodo delle festività natalizie”.

Il terrorismo mediatico di queste settimane fa paura a tanti napoletani che hanno paura di uscire, critiche anche all’amministrazione De Magistris sulla gestione dell’epidemia, assente in tutto e per tutto, rimangono le disposizione “poco chiare” di chiusura al traffico, compresi gli scooter, in alcune zone del centro storico i cui unici effetti sono state multe per fare cassa, e il risultato che anche il delivery a domicilio è stato molto penalizzato.

Ci aspetta un duro inverno ed in attesa del vaccino dobbiamo solo fare affidamento al rigoroso rispetto delle regole senza però “ammazzare” l’economia della città di Napoli e dell’intera regione.

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