Da sin. l'avv. Luigi Alfano, l'avv. Carlo Taormina, la psicologa Virginia Ciaravolo, il genetista forense Eugenio D'Orio e il segretario dell'ordine degli avvocati di Roma, Mario Scialla. Alle spalle, il giudice Gennaro Francione

“Un grandissimo successo”, è così che l’avvocato Luigi Alfano, il più giovane legale d’Italia Cassazionista, nonché primo avvocato nel Paese ad aver fondato lo sportello antistalking per gli uomini e per le donne, a Stylo24, definisce il convegno “Criminologia dinamica per una nuova alleanza tra scienza e processo”, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Roma e tenutosi lo scorso 17 settembre presso la Corte Suprema di Cassazione.
L’avvocato Alfano ha parlato dei “Nuovi approcci per l’uso della prova scientifica nel processo penale: il reato di stalking e il DNA”.

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“Devo prima di tutto ringraziare il genetista forense Dott. Eugenio D’Orio e il giudice Gennaro Francione che lavorano con me nel mio team. L’idea della criminologia dinamica è quello di applicare il processo scientifico anche per quanto concerne i reati di stalking e maltrattamenti in base al nuovo “Codice rosso”. Durante il dibattito, ho evidenziato quanto sia fondamentale l’utilizzo della prova scientifica. Che non vuole essere la prova regina, ma un importante elemento in più per dare scienza e coscienza al giudice e arrivare alla verità”.

 

“L’evento – prosegue – ha avuto un grandissimo successo, l’Aula magna era piena di grandi giuristi e sofisti del diritto. E tutti sono rimasti pienamente soddisfatti. Abbiamo spaziato dal nuovo approccio nei confronti dello stalking, fino al nuovo uomo delinquente, passando per la criminologia dinamica, il sollevamento delle eccezioni di illegittimità costituzionale e il fatto che ogni otto ore si compie un errore giudiziario. Ma sono stati solo alcuni dei temi trattati in un convegno di grande respiro”.

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“Io credo che se noi operatori del diritto facciamo in modo di indirizzarci verso questa strada, la prova scientifica potrà portare grandi risultati e soddisfazioni, anche ai fini della figura dell’avvocato revisionista. Tutti i colleghi – conclude – devono continuare in questa battaglia, soprattutto quando ci sono nuovi elementi e c’è stata una sciatteria investigativa nella fase delle indagini”.