Sospettando di potere essere intercettati, nonostante usassero un linguaggio criptico al telefono, oltre a utilizzare utenze dedicate intestate a prestanome, si erano procurati ricetrasmittenti, con microfono e tasto di accensione, create ad hoc e abilmente nascoste sotto i cruscotti degli automezzi utilizzati per i traffici illeciti, tutte sintonizzate sulla frequenza 146,600 Mhz.

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Era prudente l’organizzazione dedita al contrabbando di sigarette lavorate nell’est Europa e commercializzate in Campania individuata dalla Guardia di Finanza di Caserta nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli chiusa da 14 misure cautelari, 4 in carcere e 10 con il beneficio dei domiciliari. Le persone arrestate sono tutte del napoletano, tranne un cittadino polacco. Il gruppo aveva come base operativa Giugliano, ma depositi anche a Teverola, nel Casertano, e poi a Scampia e al Rione Sanita’, e importava ‘bionde’ illegalmente da paesi dell’Europa orientale (Polonia, Moldavia e Ucraina).

L’operazione denominata “Flyable” abbraccia un arco temporale che va dal 2016 al 2018 e in questi due anni di indagini sono state sequestrate circa 35 tonnellate di sigarette di contrabbando con l’arresto di 36 persone in flagranza di reato. Complessivamente sono 21 le persone indagate.

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