sabato, Novembre 26, 2022
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Conte vara il M5S formato partito: stipendi agli esclusi dal Parlamento

Da Fico a Taverna, passando per Crimi e Bonafede: i big scalpitano per aver un ruolo

Adesso per Giuseppe Conte viene il difficile: accontentare i parlamentari uscenti non ricandidati che premono per avere un ruolo e uno stipendio dal Movimento che ha deciso di tenerli lontani dalla «mischia» a causa del no al terzo mandato.

Molti hanno seguito Luigi Di Maio nella fantasiosa avventura di Impegno civico, ma altri sono rimasti fedeli alla linea e ora, per loro, una sistemazione bisognerà trovarla. A partire dal napoletano Roberto Fico, Paola Taverna, vito Crimi, Gianluca Perilli, Laura Bottici, Daniele Pesco e Andrea Cioffi.

Scalpitano inoltre l’ex ministro Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro, Claudio Cominardi e Alberto Zolezzi. Per tutti Giuseppe Conte sta immaginando di costruire una struttura partitica con ruoli e stipendi in piena regola. L’ex premier, inoltre, starebbe pensando a una scuola di formazione politica che garantirebbe la creazione d posti di lavoro fissi e docenti remunerati. Un partito pentastellato, dunque, sempre più vicino ai vecchi schieramenti politici che con queste mega strutture hanno scatenato l’ira e i vaffa dei grillini della prima ora. Alla faccia di chi era contro la politica di professione.

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