Schieramento compatto contro la circolare Inail del 3 aprile scorso: inaccettabile che si possa determinare coinvolgimento da parte dell’azienda

Provoca una vera e propria bufera il combinato tra il decreto Cura Italia e la circolare Inail del 3 aprile scorso, che in sostanza indica: se un lavoratore dipendente viene contagiato da Covid-19, né è responsabile civile e penale, l’azienda per la quale presta servizio. Tutto ciò, ovunque sia avvenuto il contagio, anche se esso è stato registrato fuori del luogo di lavoro e a dispetto di qualunque tutela adottata. Naturalmente la cosa ha provocato la dura reazione degli imprenditori, una vera e  propria rivolta, perché sottolineano: è inaccettabile che il contagio da coronavirus possa determinare responsabilità da parte dell’azienda, nonostante le ingenti misure di sicurezza adottate. Il focus sull’argomento è stato realizzato da Il Sole 24 Ore, nell’articolo a firma di Jacopo Giliberto.