Tiziano Renzi, Carlo Russo e Francesco Bonifazi

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

di Francesco Vitale

ad

Novità sul fronte del caso Consip, si tratta di una informativa dei carabinieri, in cui è annotata la trascrizione delle chat recuperate dal telefono sequestrato a marzo del 2017, all’imprenditore napoletano Carlo Russo. A pubblicare le «conversazioni segrete» è stato «Il Fatto Quotidiano», che oggi è tornato in edicola con un altro articolo a firma di Marco Lillo. Oltre ai messaggi scambiati tra lo stesso Russo e Tiziano Renzi (papà dell’ex premier Matteo), e relativi al commento di un presunto incontro che sarebbe avvenuto (il 16 luglio del 2015) tra questi ultimi due e l’immobiliarista di origine casertana, Alfredo Romeo, c’è altro materiale finito sotto la lente degli inquirenti (e pubblicato oggi dal Fatto).

I messaggi che l’imprenditore Carlo Russo
invia all’allora tesoriere del Pd, Francesco Bonifazi

Carlo Russo, indagato nell’ambito dell’inchiesta Consip, per millantato credito, il 4 marzo del 2015 scrive all’allora tesoriere del Partito democratico, e attuale senatore della Repubblica, Francesco Bonifazi: «Buongiorno Francesco, solo per evidenziarti i passaggi fondamentali dell’incontro di stamani: lui deve capire che io sono il suo unico interlocutore e che ho rapporti privilegiati, senza che venga fuori il nome di T. Grazie, è davvero importante per noi, a dopo. Carlo Russo». Quella lettera «T.», stando alle ipotesi del pubblico ministero di Roma, sarà poi utilizzata da Alfredo Romeo, il 14 settembre 2016 davanti a Russo per indicare Tiziano Renzi. Al messaggio di Russo, Bonifazi non risponde.

Relativamente allo scritto restano dei dubbi: quell’incontro si è svolto oppure no? E chi è quel «lui» che deve capire che Russo è il suo unico interlocutore? Dal telefono di Russo vengono recuperati altri due messaggi diretti a Bonifazi: «Sono Carlo Russo, l’amico di Tiziano. Quando posso disturbarti un attimo?» (inviato il 31 marzo del 2016). «Posso venire adesso a disturbarti un attimo o preferisci quando scendiamo?» (inviato il 24 giugno del 2016).

A tutti e tre i messaggi inviati
da Russo, Bonifazi non risponde

Anche a questi due messaggi, Bonifazi non risponde. C’è inoltre da ricordare, come risulta agli atti, che Russo incontra Bonifazi a settembre del 2016, per proporre Romeo come eventuale acquirente de «L’Unità». Tornando, invece ai messaggi che si scambiano l’imprenditore napoletano e il papà dell’ex premier Matteo Renzi, il 16 luglio del 2015, non hanno fatto cambiare idea ai pm, relativamente alla richiesta di archiviazione per Tiziano Renzi, indagato per traffico di influenze nell’ambito dell’inchiesta Consip. Secondo le ipotesi degli inquirenti, quando Carlo Russo (considerato un amico di Renzi senior) avrebbe preso accordi con Romeo – assicurandogli un’influenza sui vertici della Consip in cambio di promesse di denaro – lo avrebbe fatto all’insaputa di Tiziano Renzi.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT