Il sindaco Luigi de Magistris

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Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato gli Indirizzi per la redazione del Piano Urbanistico Comunale. Dopo la relazione dell’assessore Piscopo e il dibattito al quale hanno partecipato i consiglieri di maggioranza, il Consiglio ha approvato, dopo averla emendata, la delibera sugli Indirizzi per la redazione del PUC. Approvata anche una mozione di maggioranza ed un ordine del giorno. Nel corso della seduta, l’Aula ha osservato un minuto di silenzio per la drammatica notizia della morte di una persona nel cantiere di via Marina. L’assessore Piscopo ha presentato la delibera di Indirizzi per il Piano Urbanistico Comunale premettendo che la principale legge in materia urbanistica definisce i piani urbanistici comunali “a tempo indeterminato”; atteso che gli altri Enti ancora devono realizzare le parti a loro carico, ha sollecitato una profonda riflessione sull’autonomia decisionale dei Comuni in materia urbanistica. Gli Indirizzi sono un documento di partenza, fissano i quadri entro i quali andra’ fatto tutto il percorso, dalle consultazioni, al Preliminare, alla Valutazione ambientale, all’adozione, cioe’ tutti i passaggi previsti dalla legge per la redazione del PUC, un percorso lungo per un documento urbanistico di nuova generazione fondato sull’interrelazione tra tutti gli aspetti e sulla declinazione nelle situazioni concrete, determinate anche dalle molte modifiche apportate alla pianificazione corrente, di principi generali, a partire dal tema della rigenerazione urbana, da quello dei Beni comuni, temi presenti in tutte le pianificazioni delle capitali europee, degli interventi per il cambiamento climatico.

Gli Indirizzi, nel merito, delineano cinque strategie di citta’: Citta’ Accessibile e Multiscalare, Citta’ Sicura e Sostenibile, Citta’ Accogliente e Collettiva, Citta’ Produttiva e Abitabile, Citta’ Attrattiva e Rigenerata, facendo per ciascuna categoria esempi concreti di pianificazione, da concepirsi sempre in scala metropolitana, e soffermandosi in particolare sulla necessita’ della rigenerazione per realizzare aree verdi ma anche per garantire, ad esempio, il diritto all’abitare. Si apre con oggi, ha concluso l’assessore, un percorso che coinvolgera’ tutta la citta’ perche’ la citta’ e’ sempre un’opera corale.

Per la presidente della commissione Politiche urbane, Eleonora de Majo il documento guarda alla citta’ pensando al suo futuro, e sarebbe stato opportuno che le opposizioni scegliessero il Consiglio come luogo di confronto – un errore lasciare l’Aula per la seconda seduta su argomenti importanti. Alla luce della Variante del 2004, che tutti ci invidiano, e del fatto che la citta’ nel frattempo e’ cambiata, anche profondamente, occorre oggi scrivere il nuovo Documento Urbanistico e, contemporaneamente, discutere delle risorse necessarie per garantirealla citta’, viva e difficile, di affrontare il proprio futuro. Ha infine ribadito l’importanza della partecipazione, a partire dall’interrogazione dei territori. Nel dibattito sono poi intervenuti: Gaetano Troncone (Gruppo Misto) che ha sottolineato come i principi del 2011 si sono disciolti come neve al sole e oggi si chiede di votare provvedimenti scritti in altre stanze senza che il Consiglio abbia avuto la possibilita’ di approfondire i contenuti. La delibera proposta non e’ innovativa ed e’ figlia del precedente strumento urbanistico senza che vi sia stata discontinuita’. Il bisogno di nuove abitazioni della citta’, pari a quarantamila unita’, non e’ soddisfatto e non si comprende cosa si intende fare con l’aeroporto, mentre la delocalizzazione sarebbe una buona cosa per la citta’ e l’intero sud. L’unica strada e’ la rigenerazione degli edifici e la rottamazione di quelli non a norma.

Per Elena Coccia (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) che ha a sua volta criticato che le opposizioni non si confrontino nel contesto democratico del Consiglio sui temi posti, tra i quali si e’ soffermata sul diritto all’abitare dignitosamente, diritto non assicurato nel “sacco” della citta’ metropolitana del post terremoto, sul dimensionamento urbano, notando che il decremento demografico e’ forse originato dalla mancanza di alloggi, sulla necessaria bonifica delle periferie, sugli interventi urgenti per il centro storico per evitare che il boom turistico si trasformi in un danno, sul disinquinamento di Napoli Est.

 

Per Mario Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) vanno ringraziati gli uffici competenti che, in tradizione con l’urbanistica cittadina, hanno lavorato secondo una visione ampia; non apprezzando che una parte della citta’, nella sua rappresentanza, abbia scelto “l’Aventino”, preferendo lo scontro al confronto su un lavoro che, seppure parziale, comincia oggi e che dovra’ essere portato avanti con approfondimenti su alcuni temi, in particolare sulla valutazione strategica e ambientale, sul “ben abitare”, soprattutto nel centro storico, sulla mobilita’ ecosostenibile, sui sistemi infrastrutturali, sulla restituzione di luoghi al vissuto pubblico. Prima di passare la parola all’assessore Piscopo per la replica al dibattito, il presidente Fucito ha chiesto all’Aula di osservare un minuto di silenzio per la drammatica notizia, arrivata nel corso del dibattito, della morte di una persona, un clochard, all’interno del cantiere di via Marina. L’assessore Piscopo ha replicato al dibattito innanzitutto ricordando che si tratta di un documento non esaustivo e, ringraziando per la sensibilita’ mostrata negli interventi, ha nel merito risposto in merito alle valutazioni ambientali, da approfondire, agli insediamenti informali, al piano casa, che deve fare riferimento alla prossima normativa regionale, sulla bonifica a Napoli Est, per la quale sta partendo il secondo lotto della bonifica dell’area Q8. E’ solo l’inizio di una bellissima pagina che si potra’ scrivere tutti insieme. Il Consiglio ha quindi approvato una mozione di maggioranza, illustrata dalla presidente della commissione Politiche urbane de Majo, ispirata dalla richiesta alla Giunta di far valere le prerogative del Consiglio comunale e della Giunta in materia di pianificazione e di autonomia delle scelte fornendo specifici indirizzi su: contrasto ai cambiamenti climatici, bonifica ai siti industriali, forestazione urbana, tutela del centro storico Unesco, tutela del diritto all’abitare, misure infrastrutturali per la mobilita’, miglioramento delle condizioni ambientali.

Approvata all’unanimita’ la mozione, il Consiglio ha anche approvato all’unanimita’ un ordine del giorno illustrato dal consigliere Troncone che impegna l’amministrazione a misure per l’emergenza abitativa, anche a favore di fasce sociali intermedie escluse sia dal mercato che dall’edilizia residenziale pubblica. Dopo aver approvato anche, sempre all’unanimita’, un emendamento con primo firmatario Langella (Agora’) che fissa al 31 luglio 2019 il termine per il Preliminare di Piano, la delibera sugli indirizzi per il Piano Urbanistico Comunale e’ stata approvata all’unanimita’.

 

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