domenica, Novembre 27, 2022
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Comune in tilt, ora l’assessore Gaeta convoca gli immigrati

di Giancarlo Tommasone

L’assessore al Welfare Roberta Gaeta ha indetto per il prossimo sei agosto (alle 10.30), la convocazione del Tavolo Immigrati. La riunione si terrà presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo. L’incontro, come è possibile leggere nel documento prodotto lo scorso 26 luglio, si svolgerà «al fine di promuovere l’ascolto e la partecipazione delle comunità immigrate e recepire le istanze delle associazioni e delle comunità di persone di altre nazionalità presenti nel Comune di Napoli».

Tradotto in parole semplici: si accoglierà la voce delle comunità dei migranti che risiedono in città.

A Napoli non è stata prevista una consulta per i cittadini immigrati, e per portare all’attenzione dell’Amministrazione comunale le loro problematiche, il 15 luglio scorso si sono svolte delle elezioni. Ad essere scelto quale consigliere extracomunitario aggiunto è stato Viraj Prasanna.

Adesso, c’è da chiedersi: come mai e che bisogno c’era di indire un tavolo di confronto, quando c’è un consigliere ad hoc, quale è appunto Viraj? E ancora: con chi si interfaccerà il Comune, il sei agosto? Ci sarà un rappresentante per ogni comunità di migranti? Effettivamente emerge un po’ di confusione a Palazzo San Giacomo, sia sull’argomento che per quanto riguarda le competenze.

La vicenda delle consultazioni per il consigliere immigrato è stata seguita dall’inizio dall’assessore Alessandra Sardu (in virtù della delega al servizio elettorale). E’ Sardu che presenta ufficialmente i candidati migranti che prenderanno parte alle consultazioni; è sempre Sardu, come ha tenuto lei stessa a sottolineare, che accompagna il vincitore Viraj Prasanna, in prima fila, in consiglio comunale.

Luigi de Magistris e Viraj Prasanna

Fin qui va tutto bene, poi qualcosa cambia. Il 25 luglio, Stylo24 pubblica in esclusiva un video che mostra il consigliere extracomunitario aggiunto durante il suo primo giorno in aula. Dalla clip, emerge soprattutto come il 41enne dello Sri Lanka non sappia parlare né comprendere l’italiano. Il video diventa virale in poche ore, ne segue una polemica, sulla gestione delle consultazioni e sui requisiti richiesti ai candidati extracomunitari (uno su tutti il sapersi esprimere in italiano), che a più di una settimana dai fatti, può dirsi lontana dall’essere esaurita.

L’assessore comunale al Welfare, Roberta Gaeta

Lo scorso 26 luglio, dunque, a un giorno dalla pubblicazione del video da parte della nostra testata, nel momento di massima esposizione mediatica (non certo in virtù di successi da celebrare, tutt’altro) per Viraj e per l’assessore Sardu, l’assessore Gaeta indice la convocazione del Tavolo Immigrati. Si potrebbe ipotizzare, forse, che arrivati a quel punto, con una iniziativa dalla indubbia valenza democratica (come più volte abbiano sottolineato) tramutatasi in un boomerang per l’Amministrazione comunale, si sia deciso di far defilare l’assessore alla Trasparenza con delega al servizio elettorale.

Ciò però è indizio di una certa confusione che si vive a Palazzo San Giacomo, confusione innescata proprio dal caso Viraj.

Perché è stato convocato il Tavolo Immigrati, quando c’è un consigliere aggiunto eletto apposta per accogliere le istanze degli stranieri? D’ora in poi, la gestione del portavoce delle comunità di migranti sarà affidata – in virtù delle rispettive competenze e deleghe – a Sardu, oppure a Gaeta?

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