venerdì, Dicembre 3, 2021
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Un addetto stampa-interprete per il consigliere che non sa l’italiano

di Giancarlo Tommasone

Il consigliere extracomunitario Viraj Prasanna potrà avvalersi del supporto di un interprete durante le sedute dell’assise comunale. Ad annunciarlo, il sedicente traduttore del 41enne dello Sri Lanka, tale Nadir, così dice di chiamarsi. E’ lui che risponde alla nostra seconda chiamata all’utenza di Viraj Prasanna.

La prima conversazione, avvenuta con il consigliere aggiunto, non è stata delle più semplici.

Un po’ per le vicendevoli difficoltà a comprenderci, un po’ per la copertura del campo, non certo al top. Il 41enne ha fatto intendere che era rimasto dispiaciuto (piccato forse è il termine giusto) per il «clamore» mediatico seguito al video pubblicato dalla nostra testata, quello in cui si evince come non riesca a parlare né a comprendere l’italiano.

Ha però promesso che si impegnerà, forse prendendo lezioni e lavorando, perché, dichiara: «(E’) molto importante andare avanti, molto importante imparare». La linea è disturbata, il consigliere è al lavoro, e quindi decidiamo di sentirci più tardi. Dopo un paio di chiamate andate a vuoto, ci risponde un uomo. Non si tratta del 41enne, dice di chiamarsi Nadir. Sarà lui a rispondere alle domande al posto di Viraj, gli farà quindi da traduttore e anche da portavoce. Acconsentiamo e chiediamo se il consigliere non si senta un po’ messo in mezzo, effettivamente è diventato la vittima di questa situazione, esponendosi al ridicolo, e non certo per colpa sua.

Nadir, anche lui in italiano stentato ma almeno comprensibile, risponde che Viraj non è (né si sente) una vittima e che per ogni evenienza sarà supportato dal suo «gruppo». Pensiamo a una sorta di staff.

Del resto, dice sempre Nadir, per fare il consigliere comunale nessuno «ha detto a Viraj ci fosse bisogno di una particolare “qualifica” (vale a dire requisiti specifici, ndr). Loro (si riferisce ai rappresentanti del Comune) in fase di presentazione della candidatura, si sono accorti che Viraj non parlasse né capisse l’italiano, ma nessuno gli ha detto niente».

Luigi de Magistris e Viraj Prassana

Quindi come avevamo intuito, il Comune era a conoscenza della difficoltà linguistica del consigliere, anche prima che venisse eletto. E adesso, chiediamo, come farà il 41enne dello Sri Lanka a interfacciarsi con i rappresentanti di altre comunità straniere? «Non c’è problema perché ci sarò io e altre persone a dargli sostegno. Il problema si pone quando Viraj è da solo, quando è in Comune. Ma tra un paio di giorni mi consegneranno un tesserino (?) che mi darà la possibilità di stare in aula accanto al consigliere e di fargli da interprete. Così mi hanno detto in Municipio». Perché non credergli?

Nel frattempo il 41enne cingalese ha già fatto richiesta di una stanza a Via Verdi, dove allestirà il suo ufficio.

Da quello che apprendiamo ci rendiamo sempre più conto che Viraj sia davvero il meno adatto per il compito che dovrà svolgere. Non parla né comprende l’italiano e sembra quasi che a prendere l’iniziativa al suo posto, siano i suoi amici. Ci troviamo davanti a un caso più che anomalo, ridicolo e surreale. Dunque, Viraj avrà un ufficio (gli spetta), un interprete (ha le giuste competenze?), ha uno staff che lo supporta.

Ci chiediamo pure se il Comune retribuirà il traduttore, o se Nadir lavorerà a titolo gratuito.

Questa è una storia piena di interrogativi. L’interprete per un consigliere (con diritto di parola) è previsto dal regolamento comunale? Finora, però, gli unici che potevano sciogliere ogni dubbio al riguardo, non lo hanno fatto. E restano in silenzio. L’iniziativa del consigliere extracomunitario è diventata, politicamente, un boomerang per l’Amministrazione targata de Magistris.

Il vicesindaco di Napoli, Raffaele Del Giudice

I fatti rilevati da Stylo24, hanno dato vita a un caso nazionale. La notizia è stata ripresa dai maggiori quotidiani online d’ispirazione «sovranista» e ha aperto discussioni, a vario livello, in diversi ambienti politici, sul metodo di scelta del portavoce delle istanze delle comunità di migranti a Napoli.

Alessandro Fucito
Alessandro Fucito, presidente del consiglio comunale di Napoli

Il video di Viraj che biascica, con grande difficoltà, alcune parole in italiano, ha fatto rapidamente il giro della rete, avviandosi a diventare virale. E’ stato postato anche sulla pagina Facebook ufficiale dell’onorevole di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Nel frattempo, a Palazzo San Giacomo, che si avvia a diventare come l’Onu, ci sono molti consiglieri (di maggioranza e di opposizione) che si chiedono: come farà il Comune a cavarsi d’impaccio?

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