Secchi per raccogliere la pioggia nel Conservatorio San Pietro a Majella

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Sono amare le parole del presidente della Campania, Vincenzo De Luca, sullo stato del Conservatorio San Pietro a Majella. «Mi è capitato di fare una visita a un’istituzione culturale di valore mondiale ridotta in condizioni penose, il conservatorio San Pietro a Majella. Non avrei mai immaginato di trovare a Napoli quella realtà».

E’ l’allarme lanciato dal governatore campano,
Vincenzo De Luca, durante l’inaugurazione a Marcianise (Caserta)
di una sede distaccata del conservatorio di Caserta

«In quella struttura antica – dice – ci sono le partiture di Puccini e Verdi, strumenti musicali d’epoca, un patrimonio immenso ma poi nei corridoi ci sono dei secchi messi a terra per raccogliere l’acqua che sgocciolava dal soffitto. E’ una cosa che, da italiano, mi ha fatto vergognare».

Il presidente della giunta annuncia che la Regione «ha deciso di finanziare per intero la ristrutturazione del San Pietro a Majella, un patrimonio mondiale conosciuto più dai tedeschi e dagli inglesi che dai napoletani. Faremo tutto il possibile per ridare dignità a un luogo simbolo di musica e cultura nel mondo».

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