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di Giancarlo Tommasone

Nella giornata di ieri, Stylo24 ha raccontato la storia dell’ex dipendente comunale, Giuseppe C., che a sua insaputa (così ha dichiarato alla nostra redazione) si è ritrovato iscritto a un sindacato che fa riferimento a Confesercenti.

Da quattro mesi,
ha detto Giuseppe,
si vede sottratti dalla pensione,
8,39 euro,
che vengono
destinati
a Fipac-Confersercenti

Si tratta della Federazione italiana pensionati attività commerciali. L’ex dipendente del Comune ha detto pure di essersi rivolto alla sede di Confesercenti Napoli, ma di non essere riuscito a fugare i dubbi relativi a detta iscrizione, per la quale – lo ribadiamo – ha giurato di essere praticamente all’oscuro.

Se ne è accorto
(ha affermato)
solo quando
ha notato
che dal «vitalizio»
dell’Inps
gli venivano
sottratti dei soldi

La voce della detrazione riportata sullo statino della pensione è inequivocabile: contributo associativo Fipac-Confesercenti. Per cercare di venire a capo del «mistero», la nostra redazione ha raccolto anche la voce di Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Interprovinciale (Napoli, Avellino, Benevento).
«Sono stato informato del fatto che la persona in questione si sia recata presso i nostri uffici per chiedere delucidazioni in merito alla vicenda. C’è da chiarire subito che i nostri uffici territoriali napoletani non si occupano di Fipac. La Federazione è una delle strutture di Confesercenti, che facilita alcuni processi per coloro che noi rappresentiamo, (nello specifico di Fipac) gli ex lavoratori, che grazie alla nostra struttura nazionale riescono ad avere delle opportunità».

Come è possibile iscriversi a Fipac? Domandiamo. «Ci si arriva facendo richiesta presso gli uffici di patronato che si trovano in Campania, uffici che sono riconosciuti da Confesercenti. Oppure presso sedi dirette (che però, non sono presenti a Napoli). E infine presso dei professionisti che hanno la titolarità per poter fare delle determinate pratiche».

Il punto è che Giuseppe dice di non aver mai firmato alcun documento per iscriversi alla Fipac. «Per comprendere cosa sia accaduto – continua Schiavo – abbiamo già scritto ai nostri uffici nazionali. Sono state dunque avviate immediate verifiche per venire a capo della vicenda. Dovrà emergere chi è il professionista con la convenzione che si è occupato eventualmente della sottoscrizione della persona (Giuseppe C., ndr), se è vero che ci sono le firme apposte dove dovrebbero essere, se ci sono i documenti che dovrebbero esserci. Si farà luce e se c’è stato un errore ci sarà qualcuno che dovrà chiedere scusa e che dovrà anche rimborsare l’eventuale iscritto a sua insaputa. In caso contrario, se la persona risultasse essere associata perché ha effettivamente sottoscritto la documentazione necessaria, e magari la cosa può essergli sfuggita, gli chiederemo cosa abbia intenzione di fare». Nel senso che? «Può naturalmente sottoscrivere un documento che va ad annullare la sua trattenuta, smettendo di essere associato alla federazione (nel caso Fipac), e in tal modo si mette la parola fine alla questione», conclude Schiavo.

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