lunedì, Dicembre 6, 2021
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Confesercenti Campania chiede tolleranza per i negozi aperti per errore

La richiesta al Prefetto: «Il nuovo Dpcm crea confusione, siate clementi con le attività commerciali»

Il presidente di Confesercenti Campania ha scritto una lettera al Prefetto di Napoli Marco Valentini per chiedere comprensione e tolleranza da parte delle forze dell’ordine sulla riapertura di alcuni negozi, in particolare di abbigliamento e calzature, dopo la conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’apertura per ora è ancora vietata visto che la Campania è zona rossa.

«La scarsa chiarezza – scrive Confesercenti in una nota – e la notevole confusione derivante dal Dpcm annunciato ieri dal Governo sta, infatti, disorientando le attività commerciali». «Signor Prefetto – si legge nella missiva – le comunicazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rilasciate in diretta ieri sera, illustrative delle misure contenute nel Dpcm approvato nella stessa giornata, hanno – non volendo – creato confusione e disagi agli operatori commerciali, soprattutto a quelli dei settori dell’abbigliamento e delle calzature, chiusi in queste settimane di zona rossa nella nostra Regione. L’affermazione, con relativo cartello esplicativo, dell’apertura da oggi di tutti i negozi in tutta Italia ha creato, in una categoria già duramente colpita dalle conseguenze della pandemia in atto, speranze, aspettative e dubbi interpretativi».

Schiavo, scrivendo al Prefetto, chiede quindi che: «Temendo che qualche imprenditore, forte di questa affermazione, possa aprire in tutta buona fede la propria attività nella giornata di oggi, Le chiediamo – prosegue nella lettera – di diramare una nota alle forze dell’ordine, tenute al rispetto della normativa, che consigli la necessaria comprensione verso le attività nel caso aperte e che si comunichi a chi aprisse la propria attività l’esatta interpretazione della norma, chiudendo l’attività fino alla annunciata, nuova disposizione ministeriale e senza procedere alle dure sanzioni previste».

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