Le indagini, il procedimento

Sono stati rinviati a giudizio, sono 151 e aspiravano a diventare poliziotti penitenziari o militari dell’Esercito. Ma il concorso a cui avevano partecipato, secondo le indagini della Procura, era completamente truccato. Risposte ai quiz ricevute in anticipo, da parte dei concorrenti; che avrebbero anche potuto contare su suggeritori a distanza, le cui parole finivano agli aspiranti poliziotti o militari grazie a «invisibili» cuffie bluetooth. Tutti i beneficiari della presunta corruzione sono stati dunque rinviati a giudizio, il processo si aprirà il prossimo ottobre. I 151 provenienti dalla Campania, ma pure dalla Puglia, dal Piemonte e dalla Sicilia, sono accusati a vario titolo di truffa, ricettazione e repressione della falsa attribuzione di lavori altrui. La notizia dei 151 rinviati a giudizio è stata riportata dall’edizione odierna de Il Mattino.