Il sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro (fonte Facebook)

di Giancarlo Tommasone

Il mandato del sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro (Pd), scadrà nella primavera del 2020. Sarà per questo, forse, che nel frattempo, il primo cittadino del centro alle porte di Napoli (che conta circa 35mila abitanti), guarda al proprio futuro, anche sul versante occupazionale, e ha deciso di partecipare al maxiconcorso indetto dalla Regione Campania (circa 10mila, in totale, i posti disponibili). Sarnataro, nella giornata di ieri, ha raggiunto la Mostra d’Oltremare, a Napoli, e ha preso parte alla prova selettiva per affrontare i test. Per quale categoria? Quella giuridica di tipo C. Vale a dire la sezione «dedicata» ai profili «in possesso di diploma di scuola secondaria. In particolare, con questo bando, la Regione Campania ha messo a bando 1.225 posti a tempo indeterminato (da dipendente semplice, ndr)», è spiegato dettagliatamente sul sito deaform .com. Nessuna anomalia, sia ben chiaro, nulla vieta a un sindaco di partecipare al concorsone della Regione Campania.

Il sindaco Luigi Sarnataro ha partecipato
al concorso indetto dalla Regione Campania

Il punto è che il Piano per il Lavoro stilato dall’amministrazione De Luca, era stato «snobbato» dal sindaco di Mugnano. Entrata in polemica con il consigliere regionale Giovanni Chianese (anche lui di Mugnano, anche lui del Pd), a dicembre scorso, la maggioranza consiliare guidata da Sarnataro aveva diffuso un comunicato stampa.

«Ringraziamo il consigliere regionale Chianese per averci informato, tramite un post su Facebook, delle possibilità offerte dal Piano per il Lavoro, emanato dalla Regione Campania. Nulla di cui non fossimo già a conoscenza, semplicemente la nostra amministrazione ha fatto una scelta diversa», recita lo scritto.

La polemica
sul Piano per il Lavoro,
con il consigliere regionale
Giovanni Chianese

«In tre anni e mezzo di amministrazione – continua il comunicato – non è stato necessario emanare alcun concorso pubblico: le diverse assunzioni fatte sono state individuate, infatti, mediante regolare procedura di mobilità e scorrimento di graduatorie di concorso valide».

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Per quel che riguarda l’inglobamento del Comune di Mugnano tra gli enti coinvolti nel Piano (per aiutarli a selezionare personale), la maggioranza guidata da Sarnataro aveva tenuto a sottolineare: «Pur non discutendo la bontà del Piano soprattutto per quei comuni dissestati o in difficoltà economica (che non sono pochi in Campania), il consigliere forse non sa che il Comune di Mugnano di Napoli è uno dei pochi con un bilancio florido, pertanto possiamo emanare autonome procedure di selezione pubblica, consentendo così alla Regione di potersi concentrare su altri comuni per aiutarli a selezionare i propri dipendenti». Appare dunque, abbastanza singolare la circostanza, che poi alla fine il sindaco Sarnataro abbia scelto di partecipare al maxiconcorso. Ma si sa, con i tempi che corrono, a volte è meglio puntare a un posto a tempo indeterminato, che alla politica, e alle sue incertezze.