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Autista contagiato, Anm: nessun rischio per gli utenti

Un piano concordatario da 500 pagine, piu’ altre 500 di allegati, e’ stato consegnato ieri in tribunale per raggiungere l’obiettivo di salvare l’Anm, azienda del trasporto pubblico della citta’ di Napoli. “Se il piano venisse accettato, partira’ una fase nuova, quella dell’Anm 2.0”, ha commentato Mario Calabrese, assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, nel corso della conferenza stampa di presentazione del piano. In tribunale e’ stato consegnato un faldone con oltre 4000 dati e altrettante proposte per rilanciare l’azienda.

Il Comune di Napoli - stylo24
Il Comune di Napoli – stylo24

In particolare, una nuova organizzazione e revisione della struttura organizzativa “perche’, per ripartire – ha detto Nicola Pascale, amministratore unico di Anm –, un’azienda di queste dimensioni ha bisogno di un cambiamento nel management”. La nuova Anm 2.0 “non puo’ permettersi di lasciare al proprio posto tutte le persone che hanno guidato l’azienda ma dovremo prevedere delle rotazioni – ha aggiunto Pascale -. Sul personale, occorre garantire delle uscite entro il 2019 perche’ il costo del personale incide per il 70%. E bisogna incidere sui ricavi, recuperato l’evasione dal trasporto pubblico locale e dalla sosta. Entro la fine del 2018, inoltre, il parco mezzi sara’ rinnovato di 1/3 se il tribunale lo autorizzera’, cosi’ da mandare definitivamente in pensione i mezzi euro 0 ed euro 1. Non cambiamo tutta la flotta ma mettiamo in campo uno sforzo significativo”.

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Dal display l’annuncio di uno sciopero

Ecco perche’ gli obiettivi principali del piano sono l’azzeramento delle perdite rivisitando i costi aziendali, il raggiungimento dell’equilibrio finanziario e la previsione di livelli occupazionali coerenti con un business sostenibile. “Saranno necessari dei sacrifici – ha spiegato Calabrese – ma l’azienda discute e sta discutendo con i sindacati per accompagnare fuoriuscite che proteggano i lavoratori e non sono previsti licenziamenti”. Un cambiamento importante riguarda anche i ricavi da bigliettazione “si conferma – ha aggiunto l’assessore alle Infrastrutture – l’aumento del biglietto a 1,20 euro nel 2018 e a 1,30 euro nel 2019. Ma e’ il costo piu’ basso di tutti i trasporti pubblici della citta'”.

Enrico Panini, assessore al Bilancio del Comune di Napoli e segretario nazionale di deMa

L’avvocato Francesco Marotta, consulente responsabile per la redazione del piano, ha ricordato che dietro “il piano di salvataggio c’e’ il piano industriale di un’azienda che ha una buona prospettiva”. Il tribunale dovrebbe sciogliere le riserve sul piano concordatario, che decidera’ il futuro dell’Anm, entro la fine dell’anno: “non ci sono termini di legge entro i quali e’ atteso il pronunciamento. Ma si puo’ pensare – ha chiarito l’assessore al Bilancio, Enrico Paniniche la decisione arrivera’ entro i prossimi 4 o 6 mesi”. Panini infine ha invitato a “sospendere o revocare lo sciopero del trasporto in programma il prossimo 13 luglio. A marzo abbiamo visto la morte negli occhi, oggi stiamo scrivendo un’altra pagina”.

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