L’Autorità portuale accelera sui bandi. Da Capri a Sorrento i concessionari preparano la difesa delle attività storiche
Le concessioni entrano nella fase decisiva. A Napoli l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale prepara i bandi per spiagge e approdi, mentre associazioni e gestori chiedono regole uguali per tutti, indennizzi adeguati e criteri capaci di riconoscere gli investimenti accumulati negli anni.
Il bando tipo mette in allarme i balneari
Il modello predisposto dal governo punta a rendere più uniformi le procedure, ma le associazioni contestano l’idea che basti la sua approvazione per rendere automatica la gara.
Assobalneari chiede prima di completare la mappatura delle risorse e verificare se esista davvero una condizione di scarsità.
Il Ministero delle Infrastrutture pubblica già avvisi e procedure sulle concessioni demaniali, mentre le singole autorità devono poi gestire le istruttorie.
A Napoli le gare sono già una realtà
L’Autorità portuale campana si è mossa prima. Nei suoi atti compaiono concessioni, avvisi e procedure competitive riferite a diversi ambiti dei porti di Napoli e Castellammare. Gli atti dell’Autorità portuale del Tirreno centrale
Stylo24 aveva già raccontato la gara per gli arenili di Posillipo e i servizi sulle spiagge pubbliche.
La partita vera riguarda gli indennizzi
Chi gestisce uno stabilimento da decenni sostiene che il valore dell’impresa non possa essere misurato soltanto sulle strutture ancora da ammortizzare.
Nel conto entrano anche clientela, avviamento, reputazione, organizzazione e investimenti costruiti negli anni. Le associazioni chiedono che questo patrimonio venga riconosciuto quando un concessionario perde la gara.
A Capri si difende anche una storia
Per la famiglia Iacono la partita riguarda due nomi che fanno parte dell’immagine dell’isola: Luigi ai Faraglioni e La Canzone del Mare.
Ilaria Iacono rivendica la continuità familiare e annuncia che le strutture saranno difese nelle procedure previste. I due casi non sono identici: La Canzone del Mare insiste in gran parte su proprietà privata, mentre Luigi ai Faraglioni utilizza area demaniale.
Dai Faraglioni arriva quasi un secolo di memoria
La storia di Da Luigi viene fatta risalire all’incontro tra Luigi Albanese e il principe Umberto di Savoia. La Canzone del Mare, invece, è legata alla cantante inglese Gracie Fields.
È proprio questo valore costruito nel tempo che i gestori storici chiedono di non cancellare quando una concessione viene rimessa sul mercato.
A Sorrento Leonelli è pronto a partecipare
Francesco Leonelli non ha intenzione di lasciare il proprio stabilimento senza tentare di conservarlo. Il lido della Marina Piccola parteciperà alla gara.
Il gestore richiama gli investimenti compiuti dalla famiglia, le pedane che permettono di allungare la stagione e i quaranta lavoratori impiegati anche oltre l’estate.
I bandi guarderanno anche alla qualità dei servizi
Accessibilità, risparmio energetico, fonti rinnovabili, gestione dei rifiuti e riduzione dell’impatto ambientale dovrebbero incidere sui punteggi.
La procedura non si giocherà quindi soltanto sull’offerta economica. A confrontarsi saranno anche progetti, servizi e capacità di gestione.
Il rischio è avere regole diverse Comune per Comune
I concessionari chiedono che enti locali e autorità non procedano ciascuno per conto proprio. In Campania pesa anche il lavoro della Regione sugli strumenti di pianificazione delle aree demaniali.
Il pericolo è approvare bandi che debbano essere corretti poco dopo.
Cambia il modo di gestire il mare pubblico
La trasformazione è già visibile sul fronte degli accessi. Stylo24 ha seguito la riapertura della spiaggia delle Monache e il confronto sul demanio costiero.
Adesso il nodo riguarda le attività economiche: mettere in gara un bene pubblico senza azzerare il valore delle imprese che per anni hanno costruito su quelle coste servizi, lavoro e clientela.
















