Rivendevano automobili che, nonostante fossero in vendita per conto di concessionarie di tutta Italia, risultavano intestate ai titolari degli autosaloni con la complicita’ di due dipendenti comunali e di un titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche. E’ la truffa scoperta dai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania che, ieri mattina, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip vallese nei confronti di 5 persone che hanno ottenuto il beneficio dei domiciliari. Si tratta di 2 titolari di autorivendite nel comune di Agropoli (Salerno), del titolare di un’agenzia automobilistica di Casal Velino (Salerno) e diduedipendenti del Comune di Vallo della Lucania (Salerno), di cui uno in pensione da qualche mese.

L’indagine ha portato alla luce l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa. I proprietari delle concessionarie avrebbero usufruito della connivenza dei dipendenti comunali. Questi ultimi avrebbero effettuato i cosiddetti mini-passaggi di proprieta’, riservati ai rivenditori, intestando le vetture che, in realta’, erano destinate al conto vendita. Le automobili, poi, venivano rivendute ad ignari clienti. Il danno provocato dai 5 indagati, ai quali sono contestati inoltre i reati di falsita’ ideologica in atto pubblico e di uso di atto falso, ammonta a circa 600 mila euro.

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Sono 21 gli episodi di truffa accertati dagli inquirenti. La banda si procurava dalle concessionarie le auto usate in conto vendita/esposizione, consegnando assegni bancari a garanzia, poi risultati scoperti. A questo punto le vetture si intestavano ai titolari delle due rivendite di auto usate arrestati, con la complicita’ dei due impiegati pubblici pure finiti nel mirino dei pm,che attestavano falsamente l’autenticita’ delle firme apposte in calce ai passaggi di proprieta’.

In alcuni casi veniva anche denunciato lo smarrimento dei documenti di proprieta’ e di circolazione dei veicoli, in realta’ trattenuti dalle concessionarie come forma di garanzia, per ottenere il rilascio di nuovi documenti con la complicita’ del titolare dell’agenzia di pratiche automobilistiche. A questo punto le macchine erano pronte per essere vendute a clienti ignari,tenendo per il gruppo il ricavato delle vendite. Secondo le stime, il giro d’affari complessivo e’ stato di 500mila euro. Le indagini proseguiranno per verificare ulteriori episodi di truffa.

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