Una immagine del palco del concerto del Primo Maggio in Piazza Dante (fonte Facebook)

di Giancarlo Tommasone

Il Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale (composto dalla capogruppo Marta Matano e da Matteo Brambilla) è pronto a presentare un esposto alla Corte dei Conti, sull’iter dell’affidamento degli incarichi per l’organizzazione e la comunicazione, e sulle spese sostenute dal Comune di Napoli, per il concertone del Primo Maggio, in Piazza Dante.

Ombre
sul concertone
del Primo Maggio
a Piazza Dante

L’evento in questione è finito più volte al centro delle polemiche, anche perché, come sottolineato in diverse occasioni da Stylo24, per far fronte economicamente all’organizzazione, Palazzo San Giacomo ha attinto dai fondi della tassa di soggiorno. Destinando il denaro proveniente dagli introiti per l’imposta sui turisti ad una manifestazione che niente a ha che fare con l’attività turistica e con il sostegno dei servizi pubblici locali.

L’esposto del gruppo
consiliare del M5S
alla Corte dei Conti

Il documento a cui sta lavorando il M5S pone l’attenzione, principalmente su due aspetti: entrambi relativi all’affidamento degli incarichi a due imprese, rispettivamente, per l’organizzazione e la comunicazione del concerto. Il primo punto evidenziato dai pentastellati, verte sull’incarico dell’organizzazione dell’evento, e pone l’accento sul tetto dell’incarico stesso, fissato dal Comune, a 39.990 euro. «E’ di appena dieci euro sotto i 40mila – argomentano i grillini -, cifra oltre la quale non si può utilizzare la modalità dell’affidamento diretto».

Le determine
con le quali
il Comune
affida gli incarichi
ad Arealive srl
e a Musica Posse sas

Il Comune con determina dirigenziale (numero 3 del 23 aprile 2019), affida, mediante trattativa diretta, «il servizio per l’organizzazione della kermesse musicale del Primo Maggio 2019 in Piazza Dante (compresi palco con audio-luci, messa in sicurezza dell’area, logistica per gestione dell’evento)» ad Arealive srl (amministratore unico Luca Nottola). L’importo per detto affidamento è di 39.900 euro (di base imponibile e di 8.778 euro di Iva al 22%). Ma molto più interessante appare il secondo punto evidenziato nell’esposto del M5S. Ha a che fare con la discrasia tra la presentazione della domanda (arrivata il 17 aprile del 2019) da parte di Musica Posse sas di Diego Magnetta, e la presentazione dell’evento su Facebook, già a partire dal nove aprile. In detta data, infatti, compare sulla piattaforma social, la pagina ufficiale del Primo Maggio Napoli. L’incarico, viene affidato a Musica Posse sas, solo il 18 aprile (determina dirigenziale numero 2), attraverso trattativa diretta e per l’importo di 4.950 euro (oltre Iva al 22%).

Andando a leggere la determina è possibile imbattersi nella mail inviata da Magnetta all’indirizzo di posta elettronica di Programmazione e progettazione culturale del Comune di Napoli. La mail è inviata il 17 aprile alle 15.21 con l’allegato in pdf nominato «offerta comunicazione Primo Maggio 2019». Sempre nella determina (la numero 2 del 17 aprile 2019, appunto) si riporta il contenuto del pdf di Musica Posse, inviato dalla società che si occupa di comunicazione al Comune di Napoli. Alla voce «2.1 – Social network» è scritto testuale: «Per l’occasione sarà creata una campagna sui principali social network. In particolare verrà creata una pagina Facebook denominata “Primo Maggio Napoli”, ed un account Instagram con la medesima denominazione». Ok, tutto chiaro.

Lo strano caso della proposta
inviata da Musica Posse il 17 aprile
La pagina Facebook «Primo Maggio Napoli»
è on line già dal 9 aprile

Ma ci si chiede: se la richiesta, con l’illustrazione del progetto da parte di Musica Posse è arrivata al Comune di Napoli il 17 aprile del 2019, come mai la pagina Facebook denominata «Primo Maggio Napoli» è on line già dalle 2 e un minuto, del 9 aprile 2019? Come mai l’account Instagram denominato «Primo Maggio Napoli» carica la prima foto già l’undici aprile del 2019?

Qualcosa
evidentemente
non torna

O siamo davanti a delle persone estremamente ottimiste, convinte in partenza di ricevere l’incarico, e che quindi si sono anticipate di nove giorni (ma a quale titolo e con l’autorizzazione di chi?), oppure, ci si trova davanti a qualcosa che va effettivamente chiarita. Ed è per questo che il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle sta per presentare esposto alla Corte dei Conti. A proposito del titolare di Musica Posse, Diego Magnetta, firma la produzione esecutiva di alcuni dischi della band 99 Posse. Progetto di cui è storico componente Massimo Jovine, che è poi il direttore artistico del concertone del Primo Maggio. Evento fortemente voluto dalla assessorina Eleonora De Majo (deleghe a Eventi e Turismo) e ai sedicenti compagni del laboratorio occupato Insurgencia.