martedì, Agosto 16, 2022
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«Con Spirito, il porto di Napoli muore di immobilismo e mancanza di coraggio»

Luigi Casciello, deputato di Forza Italia, a Stylo24: è arrivato il momento di puntare sulle eccellenze, no a un mandato bis

Burocrazia, immobilismo e mancanza di coraggio. Chiunque si ritrovi in una posizione di comando, non può e non deve lasciarsi frenare da tutto ciò. Eppure sembra essere l’identikit perfetto di Pietro Spirito, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, secondo Luigi Casciello, deputato di Forza Italia, che ha parlato con Stylo24 di una situazione ormai insostenibile. Soprattutto se si pensa che lo stesso Spirito ha presentato la candidatura per la sua riconferma.

Che voto dà al presidente dell’Autorità Portuale Pietro Spirito?
“Assolutamente insufficiente. Non solo per Napoli, ma anche per Salerno e Castellammare di Stabia. Spirito col suo immobilismo ha confermato il fallimento della centralizzazione. Non sappiamo se con un’altra governance la situazione sarebbe stata diversa, portando altri risultati, ma è sotto gli occhi di tutti come persino l’ordinaria manutenzione lasci a desiderare”.

Sarebbe d’accordo con un suo rinnovo alla guida dell’Autorità?
“Assolutamente no. Mai come in questo momento il Paese deve puntare sul merito. Mettendo in posizioni importanti le eccellenze e le capacità. E non mi pare che sotto questo punto di vista, Spirito abbia brillato. D’altronde basta parlare con gli operatori del settore. Non si può morire di mancanza di lungimiranza e coraggio delle scelte da fare”.

Perché la portualistica in Campania è in crisi?
“Da Napoli a Salerno, ci si è trovati di fronte sempre a una burocrazia troppo ingessata e all’assenza di capacità gestionale. Il tutto, nonostante anche gli importanti investimenti dei privati. Non è una questione di appartenenza politica, solo di risultati. E non capisco perché Spirito non debba dar conto di quelli non ottenuti negli anni”.

Chi dovrebbe arrivare al porto di Napoli?
“Non faccio nomi, non è il mio compito. Ma mi aspetto qualcuno che non si ingessi nella burocrazia, che abbia capacità di decidere e la forza di mettere in gioco la propria competenza”.

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