di Natale Musella.

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Da tutto il territorio nazionale, ma anche da quello internazionale, arrivano notizie che, mascherate o meno, informano il popolo degli eventi più importanti secondo il media che li trasmette. Esistono anche media regionali e locali, ma questi ultimi non reggono, secondo i canoni della credibilità, vuoi perché sono di proprietà privata, vuoi per conoscenza amichevole, perdono di realtà e verità, pertanto anche i fatti più vicini alle persone non sono raccontati per non offrire un fianco scoperto alle autorità non locali e in special modo quelle politiche.

Eppure in questi ultimi giorni si è assistito ad iniziative quasi personalistiche di piccoli commercianti che, avendo in affitto terreni incolti ed abbandonati, ne hanno fatto luoghi di ristoro per adulti e bambini; con una modica spesa di un caffè ogni persona può godere di un piccolo ristoro dal punto di vista del caldo. Questo sta a dimostrare quanto sia importante la comunicazione corretta attraverso i media locali ossia l’informazione. Per avere questa esperienza è bastato un semplice invito ad un convegno culturale organizzato e vedere questa struttura nel centro di un piccolo comune come si è organizzata bene. È vero, fa un certo effetto vedere queste piccole organizzazioni compiere opere che dovrebbe spettare al Comune in primis e mai lasciare scoperte certe aree all’abbandono. Eppure alle manifestazioni di questi sodalizi culturali, sovente ci sono sempre e comunque rappresentanti della politica e delle autorità locali a prendersi l’applauso per un semplice intervento retorico.

 

A questo punto non si capisce bene se queste operazioni che si effettuano siano gradite alle autorità; perché allora non si adoperano le stesse autorità locali sull’iniziativa? Siccome sono presenti dobbiamo pensare che sarcasticamente lo fanno per annettersi il privilegio come la cornacchia che si ammanta con le penne del pavone. Se l’informazione fosse più reale e concreta si capirebbe bene perché i Comuni in genere siano sempre slegati dalla loro stessa realtà locale. Un Comune che si rispetti deve provvedere non solo ai fabbisogni impellenti come, spesso accade, per la raccolta rifiuti, ma essere anche presente nella realtà culturale e quindi strutturale. Lasciare uno spazio libero alle iniziative private può stare anche bene ma lasciare abbandonate aree che potrebbero favorire iniziative di associazioni locali, questo non sta bene.

A tal proposito non si ottiene nessun vantaggio né per il Comune e la politica che lo gestisce, né tantomeno per le associazioni che hanno tanto bisogno di strutture dove appoggiarsi e lavorare, come sempre, con il volontariato e per altre attività senza scopo di lucro.

 

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