Pubblichiamo in integrale la seguente smentita

Spett. le Stylo24 s.r.l.,

ricevo incarico da FULL S.r.l., in persona del legale rappresentante p. t. sig.ra Helena Rapicano, con sede in Torre Annunziata (NA) alla Via Ercole Ercoli n. 16 (C. F. e P. Iva 08135341215), che sottoscrive la presente per conferimento incarico ed elezione di domicilio, n. q. di titolare della società di gestione dell’impianto di distribuzione carburanti sito in Torre Annunziata alla Via Ercole Ercole n. 16, che ai fini della presente elegge domicilio presso il mio studio in Napoli alla Piazza dei Martiri – Via S. Maria a Cappella Vecchia 8/b, di richiederVi l’immediata rimozione del servizioin oggetto emarginato, considerato che lo stesso, risulta non veritiero e diffamatorio nei confronti della società sopra emarginata.

ad

Nel suddetto servizio, vengono utilizzate le seguenti frasi:

–          “E’ del nipote del boss Cesarano il distributore esploso a Torre Annunziata”;

–          “Il distributore finito nel mirino appartiene al boss Ferdinando Cesarano, alias Nanduccio di Ponte Persica”;

–          “Il titolare […] all’infuori del solo legame di parentela con Cesarano”.

Le suddette frasi risultano infondate ed inveritiere in quanto la Sig. ra Helenia Rapicano non ha alcun rapporto di parentela con alcun esponente della criminalità organizzata e non ha mai visto e conosciuto l’esponente del clan da Voi citato.

Il suddetto articolo è fortemente lesivo dell’immagine della mia assistita che ha anche subito un blocco dell’erogazione di un credito bancario a causa dell’infondato quanto semplicistico collegamento – prodotto dal vostro articolo – tra il distributore gestito dalla società Full srl (di cui è amministratrice e socio unico la Sig. ra Rapicano) e la malavita organizzata.

Sul punto, si precisa che la vicenda sopra richiamata, oltre che riportata in maniera inveritiera e fuorviante, con una ricostruzione totalmente artata dei fatti, risulta assolutamente inaccettabile alla luce, in particolare, del naturale collegamento che il lettore effettua tra la società mia assistita e la criminalità organizzata.

Alla luce di quanto sopra esposto, sono dunque con la presente a richiederVi l’immediata rimozione dell’articolo in oggetto emarginato e la pubblicazione della seguente rettifica / precisazione:

–          Non vi è alcun elemento di collegamento tra esponenti del clan Cesarano ed il distributore interessato dall’incendio / esplosione.

Il tutto, oltre al risarcimento di tutti i danni (patrimoniali, non patrimoniali, da lucro cessante, nonché quelli ora non richiamati, nessuno escluso) subiti e subendi dalla Full s.r.l. in seguito alla pubblicazione dell’articolo e ciò, in considerazione dell’attività svolta dalla mia cliente che si concretizza nella gestione di diversi distributori di carburante, dell’elevato coefficiente di compromissione dell’immagine e del marchio, della rilevanza sociale del fatto ingiustamente attribuito, della gravità della diffamazione, della qualità del veicolo di informazione, dell’ambiente in  cui la diffamazione ha avuto luogo e dalla diffusione nazionale dell’articolo.

La presente viene inviata a tutti gli effetti di legge all’editore pro tempore, in quanto responsabile in solido per il risarcimento del danno il tutto, ex art. 11 della legge 47/1948.

Con avvertenza che, in difetto, tutelerò le ragioni della mia assistita dinanzi alle competenti autorità giudiziarie.

La presente costituisce formale atto di messa in mora ed interruttivo della prescrizione.

Distinti saluti.

Torre Annunziata, 17/01/2020                                                                                                                                                                                                                                                 Avv. Paolo Castelluccio

Riproduzione Riservata