lunedì, Gennaio 24, 2022
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Il Comune è al verde, quindi saltano pure gli staffisti?

La carenza di personale è drammatica, meglio risparmiare

I nuovo assessori comunali di Napoli c’hanno messo davvero poco tempo ad acclimatarsi, a uniformarsi al pensiero unico che sta nascendo a Palazzo San Giacomo dettato dal sindaco Gaetano Manfredi: più piangi meglio è. Ed è così che in poco più di un mese dalla presentazione di nomi e deleghe, gli assessori hanno già capito come devono confrontarsi con la stampa e nelle relazioni esterne. Napoli, si sa, è affetta da un debito monstre ma il sindaco e la sua squadra non fanno passare giorno senza ricordarlo a Roma e cittadini partenopei. Ed è così che in un servizio di Valerio Esca per ‘il Mattino’ da palazzo San Giacomo si apprende che non ci sono i fondi nemmeno per acquistare un pacco di carta o del toner. Una situazione davvero paradossale.

Come più volte ricordato il debito del Comune di Napoli aumenta al ritmo di 250 milioni di euro l’anno. Una perdita che impedisce alla Giunta comunale, e ai singoli delegati, di operare. Addirittura l’assessore Trapanese riferisce di come gli si stringa il cuore «perché non riusciamo a dare risposte ai genitori con bambini disabili. Non abbiamo fondi per l’assistenza materiale e l’assistenza specialistica. Questo non consente ai bimbi di avere un supporto a scuola, altri non ci possono proprio andare». Obiettivamente una situazione difficile, ma che non si riverbera solo sui bimbi in difficoltà, cosa che di per sé sarebbe già gravissima.

Sessantatre giardinieri per una metropoli

Da anni, ogni maledetto inverno, si assiste alla polemica sulla mancanza di cura del verde pubblico e il conseguente crollo di alberi marci alla prima pioggia. Solo nell’ultimo decennio, e vado a memoria, almeno due persone hanno perso la vita sotto un arbusto precipitato a causa delle abbondanti piogge. Ma l’assessore Santagata ha già avvisato: i giardinieri sono soltanto 63 in tutta Napoli. Zero gli agronomi. In sostanza, riferisce il giornale napoletano, se ci fosse un albero a rischio non ci sarebbero gli esperti per capirlo. Ma non solo, sono tanti gli ambiti in cui il Comune di Napoli deficita e soffre di una carenza di personale le cui radici vengono anche da lontano.

Con un debito di notevoli proporzioni già ai tempi di Rosetta Iervolino purtroppo non si è provveduto a rimpinguare l’organico comunale ed è così che in 10 anni si è passati da 12mila dipendenti agli appena 4.500 di oggi. Carenza di dipendenti che rende difficile finanche presentare progetti e intercettare fondi che allo stato attuale sarebbero fondamentali.

Da tutto ciò ne nasce una riflessione: allora non aveva del tutto torto l’ex sindaco Luigi de Magistris quando diceva che amministrava Napoli senza mezzi e con un debito ingiusto. Certo, la sua amministrazione ha finito di distruggere la macchina comunale ma i debiti partono dalle precedenti amministrazioni di Centrosinistra. Alla luce di tutto ciò viene spontaneo immaginare che gli assessori, che fanno parte dell’ennesima amministrazione di Centrosinistra, siano disponibili ad assumere meno staffisti e cominciare a risparmiare. O no?

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