giovedì, Giugno 30, 2022
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Comune sfratta il gestore moroso, cambio della guardia al bar del Consiglio

Scaduta la concessione, scatta il «braccio di ferro» per il debito arretrato

di Fabrizio Geremicca

Cambio della guardia, dopo oltre dieci anni anni, al bar – tavola calda del palazzo del consiglio comunale in via Verdi, a Napoli. Sta per andare via, infatti, il gestore dello spazio, che ha somministrato milioni di caffè ai consiglieri comunali, agli assessori, ai sindaci ed ai giornalisti che erano nell’edificio per seguire le sedute del consiglio comunale o delle commissioni.

Adelchi Manero, legale rappresentante della Pasquale Ammendola srl, ha ricevuto infatti un ordine di sgombero da parte del Comune, finalizzato al recupero dell’area che gestiva. Lo sgombero è motivato dalla circostanza che l’ultima concessione stipulata tra Pasquale Ammendola srl ed ll Comune, firmata nel 2015, scaduta nel 2020 e prorogata per l’emergenza Covid per altri due anni, è definitivamente cessata il 31 marzo dell’anno in corso, quando è terminato lo stato di emergenza. Il 27 aprile scorso Manero ha ricevuto dunque dall’amministrazione comunale l’invito ad abbandonare i locali.

Non è andato via ed è dunque partita l’ordinanza di sgombero. In mattinata (27 maggio n.d.r.) alla buvette il titolare aveva poca voglia di commentare: «E’ tutto scritto nel documento pubblicato all’albo pretorio. Credo che domani lasceremo lo spazio, poi la questione sarà competenza degli avvocati. Certo qui non ci siamo arricchiti».

Il contenzioso con la Pasquale Ammendola srl

I legali dovranno lavorare, tra l’altro, sul contenzioso relativo alla contestazione del debito che, secondo il Comune, Pasquale Ammendola srl ha accumulato a causa del mancato versamento di una parte dei canoni previsti dal contratto che fu stipulato nel 2015. Circa 130.000 euro la cifra oggetto della contesa. La buvette, nel frattempo, ha già un nuovo assegnatario. Si chiama Sapori Campani, è anch’essa una società a responsabilità limitata ed ha sede in via Porzio, al Centro Direzionale.

E’ stata contattata dal Comune insieme ad altre società (Domi Bar, Stemar srl, Klas Services) dopo che a marzo non era pervenuta alcuna offerta da parte degli operatori economici invitati. Sapori Campani ha avanzato una proposta che è stata ritenuta congrua e gestirà il punto ristoro per due anni. Il valore stimato della concessione è inferiore ai 139.000 euro.

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