Attilio Auricchio, capo di gabinetto del Comune di Napoli
Attilio Auricchio, capo di gabinetto del sindaco di Napoli e direttore generale del Comune

«Andiamo avanti nonostante non ci siano soldi», è questo il mantra che da più di otto anni, recita il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Certo i soldi non ci sono, sicuramente per la città. Ma per i dirigenti del Comune? Per quelli, sembra proprio che il denaro «abbondi» e come. Basta vedere l’ammontare lordo degli stipendi, che per il più pagato di Palazzo San Giacomo, il dg e capo di Gabinetto, Attilio Auricchio, nel 2018, si attesta sui 214.107,39 euro. Altro che pinzellacchere, avrebbe detto l’immenso Totò.

Stipendi 2018, i dati relativi
al 2018 diffusi dal Comune

Nonostante ciò, l’esempio di Giggino, di sottolineare quanto siano in rosso le casse del Comune (a Napoli, si dice piangere miseria), chiedendo interventi del Governo centrale, è seguito anche dall’assessore Ciro Borriello, delega allo Sport e al Verde. Relativamente al secondo versante, Borriello (attraverso dichiarazioni riportate oggi, da «Il Mattino» nell’articolo a firma di Valerio Esca) ha evidenziato come il Comune non abbia più risorse economiche per affrontare nuove assunzioni.

Il dirigente con le «entrate» lorde più alte
è il dg e capo di Gabinetto, Attilio Auricchio

E di conseguenza, la situazione dei parchi, ma in generale di piante e alberi che si trovano sul territorio pubblico, è segnata, se il nuovo esecutivo non farà svincolare le ricorse per il Comune di Napoli, facendo assumere altro personale. Fondi più che risicati, dunque, ma nel frattempo, come scrivevamo, c’è da fare i conti con gli emolumenti a cinque zeri per i supermanager. Secondo i dati diffusi dal Comune, sul sito dell’Ente, sono circa un trentina quelli che percepiscono più di 100mila euro; una ventina gli stipendi che superano abbondantemente, i 90mila. In cima alla speciale classifica, come abbiamo visto, c’è Auricchio, tallonato da Carmela Olivieri (156.990,83 euro), direttore centrale a tempo determinato.

Sale sul podio, sul terzo gradino, il capo dell’Avvocatura (dirigente di servizio a tempo determinato), Fabio Maria Ferrari, che per il 2018 può contare su uno stipendio lordo di 140.988,08 euro.  Leggermente staccato dal gruppo, il comandante della polizia municipale, Ciro Esposito, con 135.159,23 euro all’anno. La cosa che colpisce, osservando la tabella, è che i cosiddetti premi di produzione, vale a dire le retribuzioni di risultato, arrivino in certi casi, ad attestarsi intorno ai 30mila euro. Per il capo dell’ufficio stampa del Comune, Domenico Annunziata (dirigente di servizio a tempo indeterminato), la retribuzione di risultato, per il 2018, invece, supera gli 11mila euro.

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Va bene tutto, ma c’è chi si domanda: che tipo di servizio è stato migliorato in città, se si arriva a riconoscere premi così consistenti?  In effetti, la domanda appare più che lecita.