Il sindaco Luigi de Magistris fa il segno della vittoria

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Ennesima tentativo fallito, respinto l’attacco dell’opposizione su un argomento delicato come quello del Puc. Il Consiglio comunale di Napoli, infatti, ha respinto, a maggioranza, la pregiudiziale presentata dalle opposizioni alla discussione delle linee di indirizzo al Piano urbanistico comunale.

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I voti contrari sono stati 23,
quelli favorevoli 9 e un astenuto.
Subito dopo il voto le forze politiche
di opposizione (Pd, M5s, Lega, Forza Italia,
Fdi e La Città) hanno lasciato l’aula
così come avevano
precedentemente annunciato

A illustrare la pregiudiziale è stato il consigliere de La Città, David Lebro che ha evidenziato il modo «repentino» con cui la Giunta ha portato in aula il testo ed ha sottolineato che «la prassi adottata dall’amministrazione comunale è ben lontana da quella prevista dalla normativa vigente per atti di questo tipo». «Si tratta – ha aggiunto – di un mero documento di indirizzi, intempestivo e inopportuno, non contemplato nella procedura prevista per l’approvazione del Puc e adottato al solo fine di scongiurare, in extremis, il temuto commissariamento regionale». Nel suo intervento Lebro ha ricordato che la legge regionale del 2004 prevede che i Comuni adottino il Puc entro il termine «perentorio» del 31 dicembre 2018 e lo approvino entro il termine «perentorio» del 31 dicembre 2019.

«Ad oggi – ha affermato Lebro – visto che il termine è decorso senza che l’amministrazione abbia adottato il Piano urbanistico comunale, né il preliminare di piano o il rapporto preliminare né tantomeno abbia trasmesso tali documenti ai soggetti competenti in materia ambientale, cerca maldestramente di correre ai ripari. Di fronte a questo ennesimo imminente disastro la Giunta cerca di celare le proprie mancanze e i propri ritardi, ricercando l’approvazione del Consiglio con l’obiettivo di scaricare la propria responsabilità politica e dimostrare alla Regione che il Comune si è risvegliato dal coma e ha iniziato miracolosamente a muovere i primi passi». Dalle forze di opposizione è stato stigmatizzato che l’amministrazione «ha perso l’opportunità di creare un coinvolgimento e una partecipazione vera della città su un atto così importante per lo sviluppo del territorio». Le opposizioni hanno altresì annunciato la presentazione di un ricorso al Tar «per fare chiarezza su questa surreale vicenda». A quanto pare, però l’argomentazione non è servita a far passare la proposta. Il Consiglio comunale ha detto no alla pregiudiziale sulle linee del Puc.

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