Scene di movida a Chiaia

Ammende da 250 a settemila euro per chi non rispetta le regole

Con una ordinanza sindacale datata 9 ottobre 2019, il Comune di Napoli ha attuato una serie di disposizioni «a tutela della sicurezza urbana per la valorizzazione delle attività di intrattenimento». Si tratta di misure sulla movida, che nell’ultimo periodo ha fatto registrare non poche criticità. A partire dal traffico intollerabile che si crea in alcune zone cittadine, fino agli episodi di aggressioni, risse e ferimenti, che hanno contraddistinto il by night partenopeo.

Risse, aggressioni e ferimenti
a caratterizzare il recente
periodo del by night partenopeo

Il dispositivo si prefigge l’obiettivo di tutelare la sicurezza urbana «quale bene pubblico autonomo afferente alla vivibilità e al decoro della città, al fine di promuovere un’ordinata e civile convivenza, migliorare il livello della qualità della vita ed assicurare la più ampia fruibilità dei beni di uso collettivo». Inoltre, scopo di Palazzo San Giacomo, è quello di mettere in campo «le azioni volte a garantire il controllo del territorio e a reprimere le forme diffuse di illegalità e degrado sociale».

Per tale motivo si intende prevenire e contrastare «tutti quei comportamenti devianti o in violazione delle regole che sono idonei a creare turbamento alla regolare convivenza civile, a recare danni alle persone e a favorire il radicamento della delinquenza, rendendo la città meno sicura e meno accogliente per i suoi abitanti». L’ordinanza in oggetto (che sarà in vigore per otto mesi) prevede anche il potenziamento dei controlli da parte della polizia municipale, e regola la chiusura dei locali pubblici, e finanche il periodo in cui potranno essere somministrati, dagli esercizi commerciali, bevande e alimenti. Previste anche restrizioni per le cosiddette emissione sonore. Secondo l’ordinanza a firma del sindaco Luigi de Magistris, la società Asìa Spa dovrà intensificare il ritiro del vetro nelle aree oggetto del dispositivo.

Tolleranza zero nei confronti
dei parcheggiatori abusivi

Naturalmente nelle zone della città indicate nell’ordinanza, e divise in sei quadranti, è fatto divieto assoluto di effettuare attività di parcheggiatore abusivo (o guardiamacchine che dir si voglia). Le ammende per i trasgressori delle regole imposte dal dispositivo, relativamente a ogni caso specifico, vanno da un minimo di  250 euro a un massimo di 7.000 (nel caso di parcheggiatori abusivi con recidiva, per i quali è previsto finanche l’arresto).